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Vacanze Sicure 2014: è di Bolzano l'automobilista modello

vacanze sicure 2014
In crescita le non conformità sui pneumatici. Ecco cosa emerge dall’indagine condotta dalla Polizia Stradale su oltre 10.000 automobili controllate tra maggio e giugno di quest’anno.
 
Il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti, hanno illustrato i risultati della campagna di sicurezza stradale, frutto della collaborazione tra il Ministero dell’Interno, Servizio Polizia Stradale, le Associazioni dei Produttori e dei Rivenditori di pneumatici e Politecnico di Torino.
 
Un trend negativo su tutti i fronti che riguarda  parametri  di fondamentale importanza per la  sicurezza stradale: dallo spessore del battistrada, ai danneggiamenti, all’omologazione, alla conformità alla carta di circolazione e all’omogeneità, solo per citare i più critici.
 
La mancanza di manutenzione, fondamentale per viaggiare sicuri in qualsiasi stagione, sembra essere la principale causa di allarme, ed è evidenziata anche dal numero sempre crescente di veicoli che non hanno effettuato la revisione di legge. Va inoltre rilevato, che all’aumentare dell’anzianità del veicolo, segue un aumento progressivo delle percentuali di non conformità, a dimostrazione della scarsa manutenzione sui pneumatici.
 
L’allungamento dello spazio di frenata è tra le prime cause di tamponamento, l’incidente più diffuso: con gomme lisce, magari  sotto un acquazzone estivo, la frenata si allunga fino al doppio del normale ed è dunque intuitivo che aumenti la possibilità di  tamponamento per chi ha gomme lisce, il cui dato passa dal  2,7%al 3,3%.
 
Alcuni associano il  pneumatico allo scoppio come se fosse una causa intrinseca del prodotto, ma non è così. Lo scoppio si verifica al ricorrere di due fattori: da un lato gomme danneggiate e dall'altro mancanza di aria in pressione che, associati alle alte temperature estive ed al sovraccarico possono dare luogo al cedimento strutturale. Come se i pneumatici cedessero sotto il “ peso delle vacanze”,  a causa di vetture cariche sia di persone sia di bagagli in occasione degli esodi estivi. Elemento di allarme in tal senso è l’aumento della percentuale di gomme danneggiate visibilmente che passa dal 3% al 4,35%.

E’ bene rammentare anche di ripristinare la pressione della ruota di scorta e di far controllare lo stato dei pneumatici di roulotte, carrelli appendice e camper che spesso sono stati fermi per 11 mesi, e che possono presentare oltre ad un classico sottogonfiaggio, anche deformazioni permanenti delle gomme. 

La ricerca del risparmio a tutti i costi, favorisce inoltre la crescita di soluzioni di ripiego che possono costituire un elemento di rischio per la sicurezza stradale. Questa è una delle ragioni che sta alla base dell’aumento di  pneumatici non conformi alla carta di circolazione che passa dallo 0,85 del 2013 addirittura al 3,36% di quest’anno. Per legge,  i pneumatici sullo stesso asse devono essere identici, cioè perfettamente uguali, in tutto e per tutto: marca, modello, misure e caratteristiche prestazionali, ecc.. Questa prescrizione Tecnico giuridica ha una chiara valenza di sicurezza stradale al di là di ogni ragione in termini di sanzioni sia pecuniarie che altro. 
 
Stessa motivazione, e forse la mancanza di controlli su quello che entra alle nostre frontiere, è alla base dell’impennata della percentuale di gomme non omologate che è oggi raddoppiato rispetto a un anno fa attestandosi quasi al 4%.
 
 L'identikit dell'automobilista modello
I dati in generale non premiano o castigano una specifica regione o provincia ma a seconda dell’argomento distribuiscono da nord a sud, da est a ovest, vizi e virtù con un dato comune: dove sono state condotte negli anni passati numerose indagini di questo tipo, i dati migliorano. Tutto ciò a dimostrazione che i controlli fanno bene alla sicurezza  stradale migliorando l’attenzione degli automobilisti nei confronti delle scarpe della propria vettura.
 
Volendo tracciare l’identikit dell’automobilista modello (89.8% di conformità), cioè quello che monta un prodotto omologato, conforme alla Carta di Circolazione, omogeneo, senza danneggiamenti, non usurato e in regola con la revisione lo troveremmo così: Italiano di Bolzano, con un’auto oltre i 1.400cc, con meno di 5 anni e pneumatici estivi che guida su una strada a una corsia. Segue di un’incollatura il bolzanino virtuoso l’automobilista Ferrarese con l’89,71% di conformità.
Ma anche tra i virtuosi bisogna comunque sottolineare che c’è un 10,2% di automobilisti che presenta una non conformità relativa ai pneumatici, rispetto ad una media nazionale del 16,56% e una maglia nera che si attesta ad un pericoloso 33,14%.
Mentre l’automobilista meno accorto (più bassa % di pneumatici in regola – 66.86% del campione), lo troveremo a Taranto, sempre su una strada a una corsia, con un’auto oltre i 1.400 cc che tra i 5 e i 10 anni e pneumatici prevalentemente estivi (72% del campione).Al secondo posto per disattenzione Belluno (67,57% di conformità).