Mer13122017

Ultimo aggiornamento10:26:34 PM

Back Sei qui: Home Ambiente Si apre a New York la Conferenza Onu sui cambiamenti climatici: emissioni di gas serra a livelli record

Ambiente

Si apre a New York la Conferenza Onu sui cambiamenti climatici: emissioni di gas serra a livelli record

Hyundai Econext

Ha preso il via lo scorso 23 settembre, in concomitanza con l'inizio dell'autunno astronomico, la 69esima Conferenza internazionale sul clima, volta a determinare una strategia d'azione comune contro l'esponenziale incremento delle emissioni di gas serra, dopo il fallimento del Protocollo di Kyoto. 
 
Secondo gli esperti infatti, nonostante i provvedimenti finora messi in atto per limitare gli effetti del surriscaldamento globale, le temperature medie hanno continuato a salire e tra il 2000 e il 2010 sarebbero aumentate ancor più rapidamente rispetto ai tre decenni precedenti: le previsioni a lungo termine prospettano un possibile aumento di oltre 3,7-4,8 gradi di media, con ripercussioni catastrofiche per l'intero ecosistema terrestre. 
 
L'invito ad agire subito, come hanno fermamente sottolineato gli scienziati, dev'essere ora tradotto in pratica dai rappresentanti dei diversi paesi del mondo, che si sono incontrati a New York, compreso il nostro Matteo Renzi, affiancato dal ministro degli Esteri Federica Mongherini e da quello dell'Ambiente Gian Luca Galletti: l'Italia infatti e più in generale l'Unione Europea si sono sempre dimostrate le realtà più avanzate sul fronte della riduzione delle emissioni di CO2, impegnando notevoli risorse nel trasferimento dall'uso intensivo di combustibili fossili a quello delle energie rinnovabili. A differenza di altri paesi al mondo, non da ultima la stessa Germania, dove il consumo di carbone è ancora intensivo venendo così a determinare l'inusitato aumento dei gas serra registrato in questi anni, "l'Italia", ha spiegato in una recente intervista Sergio Castellari, figura di spicco del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, "segue le direttive europee sul 20-20-20, ossia finalizzate a ridurre del 20% le emissioni di gas serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo da fonti rinnovabili entro il 2020". 
 
In ottemperanza a queste misure, diverse case automobilistiche si stanno impegnando a potenziare i propri centri di ricerca sulla mobilità sostenibile: così il marchio sudcoreano Hyundai, dopo aver conquistato la clientela più attenta alle questioni ambientali con la sua gamma Econext (Hyundai i10, i20, ix20 e i30) dotata di un innovativo impianto GPL prodotto dall'azienda BRC che garantisce prestazioni elevate ad un basso consumo (con conseguente abbattimento delle emissioni di CO2), oggi propone a quanti vogliono impegnarsi a preservare la sostenibilità del nostro pianeta anche per i propri figli una rivoluzionaria vettura a celle a combustibile, la ix35 FCEV, che non produce gas di scarico novici e presenta un tasso di emissioni di CO2 pari a zero grammi, poiché dalla sua marmitta esce solo acqua. 
 
C'è davvero da augurarsi che l'impegno sociale dimostrato da Hyundai possa presto essere seguito da tante piccole e grandi imprese  e soprattutto dalle multinazionali, per impedire davvero il realizzarsi delle terribili prospettive avanzate dagli scienziati: per contro nostro, potremo contribuire a sostenere l'ambiente scegliendo tra le varie proposte a basse emissioni della casa coreana quella più vicina alle nostre esigenze.