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Il litio nuovo oro nell'era dell'elettrico

pompa elettrica
Già negli anni '70 i giornali titolavano a grandi caratteri la fine dell’oro nero entro 50 anni; mezzo secolo è quasi passato eppure si rinnova la ricetta dei 50 anni prima dell’esaurimento delle scorte petrolifere. Ormai andiamo nell’era dell’elettrico, quindi perché preoccuparsi del petrolio? Il petrolio verrà utilizzato per la creazione di altri materiali come le plastiche e non usato nelle automobili come carburante, quindi durerà altri 500 anni forse. Pochi però hanno riflettuto sulla produzione, l’utilizzo e lo smaltimento delle batterie che verrebbero inserite nelle automobili o tutti quei mezzi di trasporto che stanno prendendo piede, bici e scooter elettrici ecc.

Scendendo un pochino nel dettaglio e analizzando a mente fredda la situazione, le auto elettriche mosse da batterie (attualmente sono quasi tutte al litio NDR) dovranno andare incontro allo smaltimento per nulla semplice di tali “pacchi” inquinanti che risultano inoltre difficili da produrre e con costi molto alti. Ci sono anche problemi legati alla sicurezza di chi produce le batterie, lavorando in ambienti pericolosi e altamente inquinanti, dopo tutto questo ci si chiede, esiste abbastanza litio per soddisfare le richieste di auto elettriche nei prossimi 20 o 30 anni? La risposta è “si” ma è legata ad un fattore ad alto rischio di cui pochi sono a conoscenza; il 50% circa di litio presente sul pianeta si trova in Bolivia! Proprio in Bolivia, un Paese con una semidittatura interna e ad aver sconfitto l'analfabetismo solo nel 2008, con esodi di massa, ridotto ad una popolazione di 10 milioni di abitanti su di una superficie 3 volte quella della Germania. Da una stima si ritiene che il litio possa essere quantificato nel mondo in circa 28 milioni di tonnellate di cui almeno la metà sono sfruttabili.  Dati recenti indicano una presenza di circa 11 M Ton. la metà dei quali si troverebbe appunto in Bolivia in pochi metri sulla superficie del lago prosciugato di Salar de Uyuni e dintorni.
 
L’attuale crisi in Bolivia è sociale, economica e politica. Sul piano sociale, nonostante l’aumento dei servizi, la povertà e la vulnerabilità sono in crescita. L’esposizione delle famiglie agli shock e al continuo cambiamento, soprattutto fra i poveri delle campagne è drammaticamente peggiorata. Sul piano economico, la crescita è stata misera, più del 70% dei nuovi posti di lavoro creati negli ultimi 15 anni è stato nel settore “informale”. Sul piano politico, la Bolivia si trova di fronte a una crisi drammatica: i governi e la “classe politica”, è di fronte a una crisi di legittimità senza precedenti.
Pensare di dipendere per il 50% dalla Bolivia o da qualsiasi altro stato è sicuramente una situazione non auspicabile, quindi, forse, il futuro sarà nelle auto elettriche, ma difficilmente alimentate da batterie al litio.
Alessandro Polidori