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Roma e provincia

Il dissesto idrogeologico e l'immobilismo della Regione

Dissesto-idrogeologico

Solo l’8% gli interventi previsti e conclusi, il 28% dei lavori in corso d’opera. Il resto è tutto ancora a “caro amico”.

"A breve renderemo noto uno studio accurato in merito a quanto la Regione Lazio non ha fatto per combattere il dissesto idrogeologico del nostro territorio. Si tratta degli interventi e dei relativi fondi stanziati nell'ambito dell'Accordo di Programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio ideogeologico siglato nel 2009. Un quadro allarmante e vergognoso che svela ancora una volta l'immobilismo e le inefficienze del presidente Zingaretti e di una sinistra che proclama il nulla e poi piange lacrime di coccodrillo quando accadono tragedie come quelle di Genova", così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Ambiente.

"Ad oggi solo 5 interventi sono stati portati a compimento, pari all'8% di quelli previsti, il 28% è invece in corso d'opera, ciò significa che più del 64% degli interventi previsti sono ancora a caro amico. L'allarme lanciato oggi dall'Anbi dovrebbe rimbombare all'interno degli uffici di Zingaretti e della sua Giunta. Tra gli interventi che attendono ancora un'urgente quanto proritaria realizzazione risultano, tra gli altri, oltre a diversi interventi previsti a Ponza e Ventotene, anche il consolidamento della collina dei Parioli (previsti lavori per 5 mln di euro), le opere di sistemazione idraulica del Canale Ponente delle acque basse di Roma (stanziamento pari a 1mln e 665mila euro), il consolidamento delle cavità sotterranee di Via Giannetto Valli al Portuense (3 mln e 370mila euro), la bonifica del monte di Via Labriola tra i Municipi I e XIV. Nelle prossime ore renderemo noti tutti gli interventi previsti, quelli che attendono ancora l'inizio dell'iter e gli importi relativi. Smascheremo così tutta la propsopea della sinistra al governo della Regione Lazio e le lacrime di coccodrillo che caratterizzano le Istituzioni ogni qualvolta si registrano episodi gravi inerenti il dissesto idrogeologico del nostro territorio", conclude Santori.