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Torino: sinti truffavano anziani

anziani truffati
La Polizia di Stato di Torino  ha identificato i componenti di una banda, formata da soggetti di origine sinti residenti a Torino, specializzata in truffe ai danni di persone anziane.
 
Le indagini degli uomini della squadra mobile hanno  evidenziato  che gli stessi percorrevano,a bordo di una insospettabile utilitaria, le vie di Torino in orario mattutino, concentrandosi nelle zone limitrofe ai mercati rionali, adocchiando persone anziane che da sole tornavano a casa dopo aver fatto la spesa. L'uomo e la donna le avvicinavano, e cercavano, con le più diverse scuse, di guadagnare la loro fiducia al fine di poter entrare nelle loro abitazioni. La ragazza rimaneva in auto per verificare che tutto filasse liscio e che non ci fosse la Polizia a controllarli. Una volta all'interno delle case delle vittime scelte, mentre un componente della banda distraeva l'anziano con la scusa di controllare il contatore del gas o simili, il complice rovistava tutta la casa, in cerca di denaro e molini in oro. Oppure convincevano l'anziano a consegnare gli oggetti preziosi, che poi sottraevano senza che la vittima se ne accorgesse.
 
In particolare, in un caso, spacciandosi per dipendenti dell'acquedotto, sono entrati nell'abitazione di una signora di 92 anni, in zona Barriera di Milano, e, mentre l'anziana controllava i valori del contatore dell'acqua, le hanno sottratto il portafogli contenente la somma in contanti di euro 200.
Quella stessa mattina, non contenti del magro bottino, si sono recati sotto un condominio di zona Dora Vanchiglia, e, dopo essere riusciti a farsi aprire la porta da un signore anziano di 81 anni, invalido e con gravi difficoltà di deambulazione, spacciandosi per dipendenti dell'azienda del gas, hanno convinto l'uomo a togliersi la fede nuziale, che gli hanno poi rubato, unitamente ad un orologio d'oro: questi oggetti erano gli unici che non erano stati rubati all'anziano nel corso di un precedente furto da parte di simili truffatori, ed erano gli ultimi ricordi della moglie morta qualche mese prima.
 
 
 
Ma le vittime non erano solo scelte a caso: infatti, l'attività d'indagine ha consentito di verificare che l'uomo, per decine di volte ha preso di mira una stessa anziana, una signora di 89 anni, dalla quale si è presentato addirittura con cadenza quasi settimanale, dal luglio 2013, per un anno, fingendosi di volta in volta appartenente a varie categorie professionali: una volta doveva controllare il contatore del gas, un'altra quello dell'acqua, un'altra ancora le bollette, e via discorrendo, e in ogni circostanza alla donna sparivano gioielli o soldi, ossia qualunque cosa di valore che il truffatore trovava. Complessivamente, alla donna ha sottratto denaro contante per un valore complessivo di circa 10.000 euro e gioielli.
 
L'ultimo accesso nella casa dell'anziana è stato ripreso dalle telecamere del sistema di video-sorveglianza, installato all'interno della sua abitazione. Il video, in cui è riportato anche il dialogo avvenuto fra i due, è molto significativo nel mostrare come simili truffatori siano in grado, con modi gentili, di carpire la fiducia delle loro vittime, e approfittino di questo per ottenere da loro quello che vogliono. In questo caso specifico, il truffatore, fingendosi dipendente dell'azienda elettrica, inizialmente fa finta di rilevare i numeri presenti sul contatore  e poi dice all'anziana che le deve dare dei soldi, avendo lei diritto ad un rimborso. Il trucco è questo: il truffatore le dice che ha solo una banconota di elevato importo, e quindi le chiede di tirare fuori dei contanti per dargli il resto. In questo modo convince la donna a guardare nei posti dove solitamente tiene i soldi (cassetti, armadi, comodini), cosicchè in un momento di distrazione dell'anziana, le possa portare via tutto. In realtà, in questa circostanza il colpo non è andato a buon fine, in quanto, come dice la stessa anziana, dopo aver subìto vari furti non tiene più i contanti in casa; il truffatore, così, dopo aver rovistato un po' in giro, si allontana dicendo alla donna che le avrebbe fatto recapitare un assegno a casa.