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Spettacolo

Marta sui Tubi

foto mst
 
Al Black Out di Roma un bellissimo ritorno alle origini.
 
Nell’inverno del  2003, ricordo nitidamente, ero in macchina e fuori faceva freddo. Dall’autoradio escono delle note di chitarra acustica ad accompagnare un testo bellissimo [lasciami respirare i tuoi capelli dentro un giorno nuovo], mi sono accostato ed ho spento il motore per sentire al meglio la canzone mentre iniziava a nevicare. Il brano era Vecchi difetti, edito nel primo album dei Marta sui tubi: Muscoli e dei. Ho vissuto il resto di quella serata in uno stato alterato, con la canzone che mi echeggiava in testa, non sapevo di chi fosse, ma ricordavo il testo per intero, il giorno dopo mi sono messo alla ricerca e in breve il mistero è stato risolto.
 
Da allora ho iniziato a seguire i MST tra concerti, festival, serate private (che bellezza che erano gli house concert) e la loro evoluzione è stata bellissima, tutte le loro fasi, ancora in divenire, sono state di un livello molto alto, con una certa integrità artistica che è raro trovare. Nonostante questo, devo dire che Muscoli e dei è stato per me un disco folgorante, il rock acustico riusciva ad essere così potente e allo stesso tempo delicato, i testi pieni di inventiva, sarcasmo e poesia, rappresentavano qualcosa di nuovo e tutt’ora se lo riascolto lo trovo fresco, attuale a suo modo geniale.
 
Per questo quando ho visto che tornavano in tour con il loro primo album (che bella programmazione che sta facendo il Black out!!!) mi sono segnato la data in agenda come da non perdere e i presupposti sono stati pienamente confermati. Ovviamente la serata è andata oltre l’esecuzione dei brani del primo album (come unico difetto aveva quello di una durata inferiore ai quaranta minuti), includendo alcune canzoni del secondo e del terzo disco, però mi ha ricatapultato indietro nel tempo, i Marta sui tubi non mostrano segni di stanchezza, qualche ruga in più forse, ma niente è cambiato nella loro energia, nella loro voglia di fare musica, nella loro sfrontatezza che li porta a dare tutto a prescindere da quale sia il contesto.
 
Non posso che consigliare di andare ad un loro concerto di questo tour per svariati motivi, ma i principali sono due e legati a doppio filo: se già conoscete i Marta e siete fan della prima ora, troverete un varco per il passato; se non li conoscete invece avrete la possibilità di iniziare dal punto di partenza seppure dopo un decennio abbondante di ritardo. 
Mica male. 
Nicholas Ciuferri
foto di Emanuele Ceroni