Dom23072017

Ultimo aggiornamento02:45:57 PM

Back Sei qui: Home Roma Auto sulla folla a Roma, identificato un secondo minore rom

Roma e provincia

Auto sulla folla a Roma, identificato un secondo minore rom

rom investono donna
E' stato identificato e denunciato, ma e' ancora irreperibile, uno dei tre rom che ieri sera, nel quartiere Boccea, era a bordo della Lancia Lybra che, per sfuggire a uno stop intimato dalla polizia, ha travolto 9 persone, uccidendo una donna. Si tratta di un minore che risponde di omicidio volontario in concorso con la diciassettenne fermata subito dopo i tragici fatti. Sono in corso ulteriori accertamenti per scoprire, quantomeno, l'identita' del terzo occupante del veicolo che potrebbe essere un maggiorenne. In precedenza era stata arrestata la 17enne di origine nomade H.M., che ieri si trovava a bordo dell'auto in fuga dalla polizia che ha travolto alcuni passanti in via Monti di Primavalle uccidendo una filippina di 44 anni e ferendo altre 8 persone. Per lei la Procura presso il Tribunale dei minorenni di Roma ha contestato il reato di concorso in omicidio volontario. Una Lancia Lybra grigia alle 20 di mercoledi' era incappata in un posto di blocco della polizia in via di Boccea. Il conducente non si era fermato, accelerando nel tentativo di sfuggire al controllo. Una volta all'altezza di via di Monti di Primavalle con via Battistini l'auto ha pero' travolto alcune persone a una fermata dell'autobus, uccidendo sul colpo una donna, a poca distanza dall'uscita della stazione Battistini della linea A della metropolitana.
 
L'auto impazzita ha provocato otto feriti: due ricoverati in codice rosso al policlinico Gemelli, altri due sempre in codice rosso al San Camillo, un ferito in codice giallo al San Carlo di Nancy, un ferito in codice verde all'ospedale Santo Spirito e, infine, due feriti all'Aurelia Hospital tra i quali un agente di polizia ferito ad una gamba. Dopo l'impatto la vettura e' poi stata abbandonata in via di Montespaccato, dove i tre che occupavano il veicolo sono fuggiti a piedi. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha rilevato: "Sono in costante contatto con il dipartimento della pubblica sicurezza.
  Ho chiesto loro il massimo impegno"; i responsabili "non avranno scampo, noi li prenderemo e non avranno nessuno sconto da parte dello Stato. Pagheranno caro e fino in fondo per quello che hanno fatto". (AGI) .