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Edison e Legambiente premiano la sostenibilità nelle scuole italiane

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5.500 studenti, 2.500 genitori, 180 insegnati, 20 regioni, 35 amministrazioni pubbliche e 45 associazioni sul territorio nazionale sono i numeri dell’iniziativa che porta nelle scuole i temi dell’uso sostenibile delle risorse, del recupero dei rifiuti e del risparmio energetico affiancandoli alla riflessione sull’edilizia scolastica. 
 
In media nel nostro Paese una scuola su quattro necessita interventi urgenti di manutenzione e nel Sud la percentuale sale al 43 con quasi la metà degli edifici che richiede interventi immediati. Secondo la XV indagine sulla qualità degli edifici scolastici e dei servizi di Legambiente, negli ultimi due anni il numero di scuole che necessitano di interventi urgenti di manutenzione è sceso dal 37,6% al 32,5%.
 
 Con “Eco-Generation 2.0. La scuola amica del clima”, Edison e Legambiente insieme al ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, premiano le azioni sostenibili delle scuole d’Italia.  Nella tavola rotonda ospitata oggi da Edison Open 4Expo si sono confrontati rappresentati del Governo, enti e istituzioni sul tema della qualità degli ambienti scolastici – dai provvedimenti del governo ai fondi resi disponibili dalla nuova programmazione europea – con l’obiettivo di promuovere l’esperienza di Ecogeneration come pratica da assumere a livello nazionale. Tema, quello della qualità dell’edilizia scolastica, che rientra in pieno nella riflessione che accompagna in questi mesi il nostro Paese anche in vista della Cop 21.
 
Eco-generation 2.0. La scuola Amica del Clima nasce per rafforzare il legame tra gli istituti scolastici e gli enti locali per un cambiamento sostenibile delle scuole e dei territori che li ospitano. L'iniziativa coinvolge le scuole di 20 regioni per un totale di 5.500 studenti, 2.500 genitori, 180 insegnati, 35 amministrazioni pubbliche e 45 associazioni sul territorio.
 
Si tratta di una rete fatta di studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, rappresentanti del terzo settore, di Comuni e Province, di aziende locali, del Ministero dell'Istruzione e della Ricerca e di quello dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il progetto vuole stimolare le attività sul territorio al fine di creare veri e proprio presidi ambientali di eccellenza, uno per ogni regione di Italia, che sappiano trasferire all’interno della propria realtà territoriale competenze sul risparmio energetico, edilizia sostenibile, mobilità sostenibile, gestione dei rifiuti e fonti rinnovabili.
 
Nel corso del progetto, che quest’anno è arrivato al terzo anno, sono stati realizzati percorsi didattici mirati, laboratori per piccoli energy manager, fumetti pro-efficienza energetica, esperimenti tecnici e un marchio di sostenibilità per le scuole pensato e realizzato insieme a chi nella scuola vive e lavora ogni giorno e ne conosce bene problemi e potenzialità. Un’etichetta che certifichi non solo la sostenibilità degli edifici scolastici ma anche la cultura della sostenibilità che trova nella scuola il naturale habitat per essere appresa e vissuta. 
 
“Edison ha una storia fatta di innovazione e progresso ed è impegnata ogni giorno nel ridurre l’impatto ambientale dei suoi impianti distribuiti su tutto il territorio nazionale”. –  dichiara  Andrea Prandi, Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione di Edison – “ Con Eco-Generation la nostra attenzione va alle scuole e alle giovani generazioni per favorire la diffusione di una cultura della sostenibilità e l’adozione di azioni concrete legate agli edifici scolastici. Crediamo che questo progetto possa diventare il catalizzatore di una nuova forma di agire collettivo.” 
 
“Ecogeneration rappresenta un utile percorso di sperimentazione che è riuscito ad unire la comunità scolastica intorno ai temi dell’efficientamento energetico degli edifici e gli stili di vita sostenibili, la partecipazione dei cittadini e il coordinamento con le amministrazioni pubbliche - ha aggiunto Rossella Muroni Direttrice Nazionale di Legambiente -, un percorso che pensiamo debba essere la base per ragionare sulla qualità degli edifici scolastici e della formazione alla cittadinanza responsabile. In questo senso siamo disponibili a mettere a disposizione l’esperienza di successo e le progettualità già sperimentate nell’ottica di una possibile collaborazione con i ministeri e gli enti competenti”. 
 
La XV indagine sulla qualità degli edifici scolastici e dei servizi di Legambiente, Ecosistema Scuola, restitu­isce un quadro che vede i Comuni in grande difficoltà a mettere a disposizione risorse sufficienti per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. Risorse, che diminuiscono dal 2012 al 2013 in media per ogni singolo edificio di circa 22mila euro, così come per la manutenzione ordinaria, che vede in media per ogni edificio restringersi di quasi 2mila euro l’esigua cifra di 8.808 euro dello scorso anno. Inoltre, lo zoccolo duro di scuole che necessitano di interventi urgenti di manutenzione, pur vedendo un dato migliorato che passa dal 37,6% al 32,5% dello scorso anno, rimane comunque consistente. Questo significa che in media una scuola su quattro ha necessità di interventi urgenti e nelle regioni del Sud dove la percentuale sale al 43%, si è quasi vicini alla metà degli edifici che aspettano interventi immediati.
 
La sicurezza è ancora il primo obiettivo su cui investire, in particolare molte delle certificazioni obbligatorie non sono presenti in metà degli edifici. Inoltre emerge dai dati la vetustà degli edifici scolastici: su 6.648, circa il 58% è stato costruito prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica del 1974, mentre solo il 3,3% tra il 2001 e il 2013. Un dato quest’ultimo di 2 punti percentuali al di sotto rispetto a quello relativo agli edifici realizzati prima del 1900. Segno di un carente investimento in scuole nuove. In questo quadro siamo convinti occorra costruire un percorso che coinvolga tutta la comunità scolastica incentrato sia su una gestione sostenibile dell’edificio sia sul cambiamento degli stili di vita e che comprenda anche la questione della mobilità e dei rifiuti. 
 
Grazie al progetto Eco-Generation si è costituita una rete di scuole rappresentative di tutte le regioni italiane che stanno sperimentando stili di vita più sostenibili dentro la comunità scolastica per poi portarli alla più ampia comunità locale. Ecco alcune esperienze delle scuole che hanno aperto un cantiere sulla sostenibilità. 
 
Il Circolo Legambiente Cora Viridis e Comune di Cori (LT) hanno intavolato un confronto sulle opportunità di miglioramento degli edifici scolastici, in particolare dal punto di vista dell’approvvigionamento energetico. Così, si è creato un gruppo di lavoro su Eco-Generation e in breve tempo, dalle iniziative di sensibilizzazione dei cittadini sul tema delle risorse rinnovabili si è arrivati a definire un importante progetto che ha portato all’istallazione di un impianto fotovoltaico sui tetti di tre scuole locali dell’Istituto Comprensivo Statale “Cesare Chiominto”. Un piano di risparmio energetico ed economico, di cui beneficeranno le casse comunali e i cittadini, grazie all’abbattimento dei costi in bolletta e la vendita del surplus  di energia prodotta al gestore della rete nazionale. Senza dimenticare il beneficio per l’atmosfera e la comunità. 
 
Gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario Cosimo Ridolfi di Scerni (CH) hanno realizzato una compostiera con i bancali di legno, dove quotidianamente depongono l’organico derivan­te dalla mensa scolastica, mescolato con gli scarti delle attività agricole. L’obiettivo è quello di alimentare, con il terriccio prodotto direttamente in loco, il giardino botanico realizzato preceden­temente grazie al progetto. Inoltre, le classi hanno avviato un percorso formativo sull’alimentazio­ne: hanno analizzato le etichette alimentari e rilevata l’impronta carbonica, idrica ed ecologica di alcuni prodotti.
 
 Un vero e proprio cantiere di sostenibilità è nato dal comune impegno dell’Istituto Comprensi­vo e dell’amministrazione di Tavagnacco in provincia di Udine che hanno condiviso le azioni del progetto Ecogeneration sul cambiamento degli stili di vita. Un gioco di squadra che ha portato all’installazione di un impianto fotovoltaico sui tetti, all’attivazione di 8 linee di Piedibus e alla realizzazione di menù nelle mense con cibi prevalentemente biologici. La continua ricerca del consolidamento senso di comunità ha portato ad affrontare le problematiche del territorio crean­do sinergia tra le azioni politiche e la comunità scolastica. 
 
Le tre classi dell’IISS Einaudi di Genova si sono dedicate ad un’opera di pulizia e di piantumazione di fiori colorati nei giardini Pavanello di Sampierdarena. Nello specifico l’attività ha previsto: la rac­colta di foglie secche, la pulizia delle aiuole, la pulitura e successiva coloritura di panche in pie­tra e muretti, la realizzazione di cartelli con frasi e pensieri dei ragazzi sul significato delle attività svolte. L’azione di volontariato ha consentito di stabilire solide relazioni tra la scuola e la cittadinanza elemento essenziale per la prosecuzione del progetto.
 
La scuola primaria A. Massalongo di Verona, ha ideato un enorme gioco dell’oca sull’energia e uno sui rifiuti, che hanno permesso di sensibilizzare i bambini su stili di vita più sostenibili. Da questa esperienza è stato promosso un banchetto informativo per i passanti che venivano fermati e intervistati dai bambini e che potevano vincere riduttori di flusso per i rubinetti e lampadine a basso consumo. Il progetto ha raggiunto i suoi obiettivi grazie anche al coinvolgimento del quar­tiere e delle famiglie e alla disponibilità delle maestre e del Dirigente Scolastico e ha lasciato nei bambini il desiderio di proseguire il progetto anche il prossimo anno scolastico.
 
La scuola XXV Aprile di Piacenza ha voluto creare delle forti alleanze tra tutti gli attori che gravita­no intorno all’Istituto. Attraverso le campagne di Edison e Legambiente sono stati avvicinati alle tematiche ambientali i genitori e il personale docente ed Ata. Laboratori scientifici a scuola e nel territorio su rifiuti, acqua, aria, territorio, energia hanno consentito l’acquisizione di competenze da parte dei ragazzi. Questo grande lavoro di relazione ha portato alla realizzazione di un evento in piazza animato da tutti gli attori del progetto.
 
Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta ha lavorato per inserire Ecogeneration in una rete progettuale più ampia in grado di coinvolgere sin da subito le amministrazioni locali. In questo percorso Ecogeneration Scuola Amica del Clima ha interagito con il progetto Innovazione Energetica. Nei 65 Comuni coinvolti nelle province di Alessandria, Biella, Novara, Torino, Vercelli, Comunità Comprensoriale del Burgraviato (BZ) ed in Svizzera nel Canton Ticino si è contribuito ad accelerare il processo dell'efficienza energetica intervenendo su edifici e impianti privati e pubblici esistenti ed in progettazione, a promuovere formazione e informazione, a concorrere alla produzione di energia da fonti rinnovabili, a ottenere un ammodernamento degli impianti energetici e lo sviluppo di un tessuto imprenditoriale a partire dalle ESCo (Energy Service Company). Gli alunni della scuola “Rodari” di Briona, selezionati tra le diverse scuole aderenti al progetto, hanno cambiato le loro abitudini rendendo più sostenibili le loro azioni quotidiane.
 
Legambiente e Edison collaborano da quasi un decennio sui temi del risparmio energetico e sostenibilità nelle scuole, con progetti pluriennali che hanno creato veri e propri presidi ambientali nelle scuole, per trasferire a tutti gli altri istituti scolastici le regole per una maggiore sostenibilità ambientale.