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Come fare il bucato senza sprechi

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A prescindere se una persona è single o meno, se ha ricevuto istruzioni ferree dalla mamma o se ha imparato mentre era sotto le armi, molto spesso i capi che abbiamo nel cassetto risultano ingrigiti, scoloriti e presentano i segni del tempo.
Alcune cause sono la scarsa qualità dei detersivi, la durezza dell'acqua o la quantità di calcare; tutte cose che non dipendono direttamente da noi, ma in questo articolo spieghiamo come fare il bucato senza sprechi, sia di energia che di saponi e detersivi.

Dividere i capi da lavare
Regola generale è, senza dubbio, quella di dividere i capi da lavare in base al colore, prima di tutto, e se la quantità lo consente, dividerli anche per tessuto e temperatura ideale di lavaggio. Quindi i capi scuri andranno lavati separatamente da quelli chiari per evitare ingrigimenti dei capi bianchi. Caso a parte sono i colorati; sarà successo a tutti di ritrovarsi con un paio di mutande rosa o azzurrine quando queste, in principio, erano bianche o comunque chiare. I capi colorati, infatti, potrebbero scolorire e rilasciare nell'acqua pigmenti di colore che, inevitabilmente, si depositano sulle fibre che trovano; se ne trovano di chiare il gioco è fatto. A questo proposito si trovano in commercio i foglietti acchiappa colore da inserire nel cestello della lavatrice assieme ai capi; questi si occupano di "acchiappare" il colore prima che si depositi sulle fibre.

Comprendere le indicazioni sull'etichetta dei capi
Abbastanza spesso i problemi in fatto di bucato sono risolvibili sapendo leggere l'etichetta. Il triangolo riguarda il candeggio, quindi se il triangolo è sbarrato vuol dire che il candeggio non è consentito, se invece non lo è vuol dire che possiamo andare tranquilli. Se invece il triangolo presenta due linee parallele significa che possiamo sbiancare il capo ma con prodotti a base di ossigeno e non di cloro. Il prossimo simbolo riguarda l'asciugatura e si tratta del quadrato con dentro in cerchio. Se all'interno del cerchio è presente un puntino significa che dobbiamo procedere con l'asciugatura a temperatura bassa, se invece i puntini sono due vuol dire che possiamo sfogarci con l'asciugatura ad alta temperatura. Se invece tale simbolo è barrato è meglio evitare asciugatrici e stendere semplicemente all'aria aperta. Passiamo infine al simbolo del ferro da stiro. Se quest'ultimo presenta un puntino dobbiamo procedere col ferro tiepido, se ne presenta due possiamo stirare con ferro caldo, se invece ce ne sono tre possiamo andare con ferro da stiro caldissimo. Se il simbolo è sbarrato allora non si può stirare.

Scegliere il giusto detersivo
La scelta del detersivo può essere individuale, ce ne sono di molti tipi e profumi, possiamo provarne alcuni per capire qual è il profumo che ci piace di più. Al giorno d'oggi si equivalgono un po' tutti, l'unica cosa alla quale prestare attenzione è la quantità: andrebbe sempre rispettata la quantità consigliata nella confezione in base allo sporco dei capi. Se ne mettiamo troppo sovraccarichiamo la lavatrice in quanto dovrà risciacquare più a lungo e consumare molta più acqua. Ultima scelta sarà quella dell'ammorbidente e in commercio ce ne sono molti e di vari tipi; dovrà essere profumato, concentrato così da usarne solo poco alla volta e facilmente risciacquabile così non resteranno residui nei capi in quantità esagerate da essere dannose per la pelle.

Seguendo questi tre principi non dovreste demolire grosse quantità di capi, e comunque con un po' di esperienza tutto risulterà più facile. Una cosa è certa, tutti abbiamo le famose mutande o magliette rosa nei nostri cassetti, è una sorte che ricade (almeno per una volta) in tutte le lavatrici del mondo.
Davide Gallo