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Fatti

Energia elettrica: consumi aumentati ad agosto del 4,8%

I dati sui consumi trasmessi da Terna
 
Terna è uno dei più grandi operatori per le reti che gestiscono l'energia elettrica sia per i privati che per il settore delle imprese.
Periodicamente trasmette i dati relativi ai consumi che si sono registrati su tutta la rete nazionale e anche a livello regionale e in rapporto ai vari distretti.
Per quanto riguarda l'ultimo rapporto mensile pubblicato nella prima decade di settembre, Terna ha registrato un aumento dei consumi pari al 4,8% in particolare per le regioni di Emilia Romagna e Toscana.
Il mese di agosto è sicuramente uno dei più caldi e in particolare quest'anno ha registrato temperature decisamente al di sopra della media, tanto che è stata definita uno delle estati più calde degli ultimi 150 anni.
 
I motivi dell'aumento del consumo di energia elettrica
L'aumento del 4,8% è stato registrato confrontando i dati relativi all'anno precedente, il 2014.
Se il dato viene considerato tralasciando invece gli effetti che si sono avuti relativi alle alte temperature, i consumi risultano essere aumentati comunque del 2,1%.
Bisogna anche tenere conto che la temperatura media registrata nel mese di agosto del 2015 è stata di 2° superiore alla media stagionale ed è anche stato un mese che ha avuto un giorno lavorativo in più. Il dato massimo di richiesta di energia elettrica è stato di 49,133 mW e in particolare è stato il 5 di agosto il giorno che ha visto la richiesta più alta, precisamente intorno alle 3 del pomeriggio. A parità di data e orario nell'anno precedente il consumo era stato inferiore del 5,1%. In generale i primi 8 mesi del 2015 hanno fatto comunque registrare un aumento dei consumi di energia elettrica pari al 2,0% e sempre depurando i risultati da temperature e altre variabili i dati registrano un +1,7%. Tutto questo si è tradotto in costi più alti nelle bollette degli italiani che tuttavia rispecchia il normale andamento dei consumi se si tiene in considerazione che durante l’anno ci sono dei picchi di questi ultimi in corrispondenza dei mesi più caldi e quelli più freddi. Uno strumento che gli italiani possono usare per affrontare il costo dell’energia elettrica è il web, sfruttando quelle pagine come http://www.facile.it/energia-elettrica-luce.html che permettono di confrontare le tariffe di vari fornitori di energia per capire qual è la migliore a seconda dei propri consumi.
 
Le Regioni di Toscana ed Emilia Romagna
Terna ha anche preso in considerazione le zone dove i consumi sono aumentati in senso assoluto. In particolare è stata presa in considerazione la macro area di Toscana ed Emilia Romagna, che rispetto al fabbisogno di energia elettrica, hanno fatto registrare un'impennata del 9,7%. 
Le due Regioni quindi hanno consumato qualcosa come 4 miliardi di kWh, che corrisponde al 16% del totale a livello nazionale rispetto all'agosto dell'anno precedente.
Toscana ed Emilia Romagna si sono distinte in tal senso anche per i consumi relativi ai primi 8 mesi di quest'anno, che hanno confermato l'aumento di richiesta di energia elettrica per un 5,7% che è pari a 32 miliardi di kWh.
 
La distribuzione dei consumi a livello nazionale
Il mese di agosto preso in esame da Terna ha visto anche dei picchi differenti nelle macro zone differenziate tra settentrione, centro e meridione della nazione.
Il totale quindi è risultato essere di 24,9 miliardi di kWh destinati al solo consumo di agosto e distribuiti per il 41% al Nord, quindi il 31% al Centro e il 28% al Sud.
Se si considerano invece le variazioni della richiesta di energia elettrica in percentuale sono tutti dati positivi per cui al Nord e al Sud si parla di un +4,7% mentre al Centro di un +5,5%.
 
Le fonti di approvvigionamento dell'energia elettrica nazionale
Per quanto riguarda le fonti usate per soddisfare la domanda aumentata dei consumi, i dati di Terna comunicano che per il 90,3% il dispacciamento è stato nazionale, mentre per il rimanente 9,7% ha avuto origine dagli scambi che sono stati effettuati con altri Paesi.
Tradotti in numeri, secondo percentuali e cifre, l'Italia ha prodotto 22,6 miliardi di kWh al netto e questo dato indica che anche in questo caso la produzione stessa ha avuto un incremento del 2,6%, sempre rispetto all'agosto dell'anno precedente.
 
Le fonti di energia elettrica in Italia
In Italia il fabbisogno di energia elettrica a livello nazionale è soddisfatto per la maggior pare dalla tradizionale fonte di energia termoelettrica, che ha avuto un incremento rispetto al 2014 del 20,7% ma anche a sorpresa di quella fotovoltaica, che ha registrato un aumento del 9,1%. 
Quest'ultimo dato è da ricondurre alla grande diffusione degli ultimi anni non solo di una cultura eco sostenibile ma anche per il risparmio che ogni utente può avere con un impianto ad energia rinnovabile, abbattendo i costi fino al 50% sulla bolletta e soddisfacendo i consumi di un nucleo familiare medio.
Cresce anche la produzione da fonti come quella geotermica, pari al 2,1%. Un calo invece si registra per la fonte di energia elettrica tradizionale che è quella idroelettrica, con un tonfo che la fa arrivare a -33,8%. Per quanto riguarda le energie rinnovabili perde terreno anche una fonte come quella eolica (-23,7%), che pure in Italia sta avendo una certa diffusione nelle zone con caratteristiche correnti favorevoli ai parchi eolici.
Se ci si riferisce esclusivamente al dato stagionale sulla richiesta di corrente elettrica, si ha invece una diminuzione del 7,6% rispetto invece a un forte incremento nel mese di luglio.
Per chi volesse approfondire riguardo alla domanda elettrica relativa ai primi 8 mesi del 2015 può visitare il sito di Terna.
Davide Gallo