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9 febbraio 2016: 167° anniversario della Repubblica romana

repubblica romana
E’ l’alba del 9 febbraio 1849 e Roma si sveglia con una pelle nuova. Archiviata già da qualche tempo la città papale di Pio IX, - da quando il pontefice  un tempo liberale era fuggito nottetempo il 25 novembre del 1848 da una Roma in tumulto -, la città rinasce alla storia in una nuova, sorprendente veste: per dirla con le parole del celebre telegramma inviato dal giovane Mameli al suo maestro e amico Giuseppe Mazzini, un vento di straordinarie novità soffia sulla capitale del mondo cristiano al grido di 
 
ROMA! REPUBBLICA! VENITE!
 
In quelle tre parole fulminanti  è racchiuso un mondo: l’entusiasmo, lo stupore, l’energia della gioventù che crede in un sogno e che persegue, con la mente e con la spada, l’ideale di una Roma laica e repubblicana e di un’Italia diversa, libera dal giogo straniero e unita. Una forza che si propaga come un’onda d’urto inarginabile e che farà di Roma per cinque mesi il cuore simbolico di un’unità nazionale ancora di là da venire, calamitando per la sua difesa da tutta la penisola il fiore della gioventù italiana e di quanti tra gli stranieri combattevano per affermare il diritto di ogni popolo alla sua terra e alla sua autodeterminazione. 
 
È per questa carica di energia morale e fisica entusiasmante che la Repubblica Romana del 1849,  malgrado la sua breve durata, ha lasciato un’impronta decisiva sui fatti del nostro Risorgimento imprimendo nelle coscienze la fierezza delle proprie radici e l’orgoglio per una grandezza di Roma dalle radici antiche, capitale simbolica di una penisola ancora divisa ma che è già Italia. 
 
Per ricordare quel giorno di febbraio che ha rivoluzionato il mondo,  nella ricorrenza del 167° anniversario della proclamazione in Campidoglio della Repubblica Romana del 1849, il 9 febbraio 2016  il Gianicolo – il colle che vide nella calda estate del 1849 la disperata difesa, Garibaldi in testa, della Repubblica Romana e che conserva nel Sacrario Garibaldino le spoglie dei giovanissimi caduti- si parerà a festa con un ricco carnet di iniziative che avranno il loro epicentro al Mausoleo Ossario Garibaldino come al poco distante Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina di porta S.Pancrazio. 
Le iniziative sono promosse da Roma Capitale- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
 
Questa la scaletta degli eventi: 
 
MAUSOLEO OSSARIO GARIBALDINO 
9.30-10.00: cerimonia istituzionale Roma Capitale con deposizione della corona commemorativa 
 
10.00-10.45: commemorazione a cura dell’Associazione Nazionale Giuseppe Garibaldi 
 
11.00-12.30: cerimonia a cura dell’Associazione Garibaldini per l’Italia, l’Istituto Internazionale di Studi Giuseppe Garibaldi e l’ANG – Associazione Nazionale Garibaldina
 
Per l’occasione il monumento osserverà per l’intera giornata un’apertura straordinaria  al pubblico  dalle ore 10.00 alle ore 19.30, segnalata  dalla viva fiamma delle fiaccole dei  bracieri ardenti posti lungo il perimetro dell’area sacra.
 
 
MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA
10.00-12.00: proiezione dello spettacolo in dialetto romanesco “Due storie di libertà nell’Ottocento Romano:  Gaetanaccio (di Augusto Jandolo, rielaborato e diretto da Roberto Bruni) e Un fiore pe Righetto” (prologo con musiche e danze di Roberto Bruni). 
 
21.00-23.00:  concerto di Canti Garibaldini, a cura e per la voce di Graziella Antonucci. Musiche Marco Quintiliani, proiezione immagini Guglielmo Rullo
 
Per l’evento il museo osserverà un’apertura straordinaria serale dalle 20.30 alle 23
 
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Largo di Porta San Pancrazio
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili