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The floating Piers

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Bentornati amici lettori di free-new.it per una nuova chiacchierata dedicata all'arte da amare. Aspettando Mario, insieme a Gianni il barista e a Franco il gelataio commentiamo le partite del campionato Europeo di calcio in corso, siamo o no cinquanta milioni di allenatori? Eccolo che arriva ho l'impressione che porti una buona notizia.
-Andiamo al lago D'Iseo?
Lo guardo perplesso non capisco.
-Dai che ne dici?
-Ma di che cosa?
-Del lago D'Iseo, l'opera di Christo, cammineremo sull'acqua!
-Ahhhhh, ora capisco! Quindi intendi dire che la prossima opera che andremo a descrivere sarà "The floating piers"
-Oh si, parleremo di un opera unica, dai andiamo con la Vespa.
-Vengo anch'io.
-Qui scatterebbe il coro "No tu no" ma non possiamo farlo con Franco il gelataio che fino a quel momento ci aveva ascoltato in silenzio.
-Vengo anch'io proprio per vedere questa forma d'arte moderna così
strepitosa e sensazionale!!
Si capisce che il suo tono è sarcastico?
-E va beh ma se andiamo in tre come facciamo con la Vespa, il sellino è per
due.
-Hai sbagliato di grosso, saremo in quattro, vengo anch'io-fa Giovanna la Milanese- lì sono di casa, smidollati aggiungiamo il missile delle giostre come fosse un sidecar e avremo quattro posti!
-E se il motore non fosse potente?
-Cambiamo il motore della Vespa e montiamo quello della Harley Davidson di Fabio l'incastonatore.
-Ok siete tutti d'accordo?Partiamo fra tre giorni.
Intanto Franco il gelataio ride ironico sotto i baffi, Gianni dietro il banco bar si mette le mani nei capelli, Bice e Alice ci consigliano di mettere la maglietta di lana, Patrizia la cassiera ci lancia un bacio e poi tutti insieme fanno la "Ola".
Dopo tre giorni la Vespa è taroccata, et voilà si parte destinazione lago D'Iseo.
Abbiamo visto tre volte "Easy rider", fatto il pieno di carburante, ricca colazione al bar e non vediamo l'ora di camminare sull'acqua.

Il viaggio andò bene, la Vespa con il motore Harley non perse un colpo, il missile del sidecar era dotato di tutti i confort e Giovanna da sola terminò la scorta di panini, eccoci arrivati in loco ma appena mollata la vespa squilla il telefono.
-Driiinnnn, driiinnn!
-Ciao Walterrrr!
-Oh, ciao Terry, che sorpresa!
-Walter, un uccellino mi ha detto che siete sul lago.
-Beh, sì
-Mhh volevo dirti, ci sono anch'io e in compagnia di Cecilia e della Mabi, l'hai sempre la tua bella raccomandazione?
Non ve lo avevo detto prima ma per superare la fila avevamo i buoni auspici di Gennaro uno degli addetti alla sicurezza all'ingresso, fidanzato della cugina di terzo grado di Totonno Squagliarella.
-Beh sì, perchè?
-Aspettateci che arriviamo pure noi!
Click!
Terry, Cecilia e Mabi sono tre brave artiste, ve le raccomando dategli un pò di materiale, apritegli il cassetto dei sogni e tramuteranno ogni idea in arte, e ora sono qui.
Mentre le aspettiamo approfitto per parlarvi di "The Floating piers" un'opera ideata e progettata dall'artista Bulgaro Christo, un'istallazione composta da 200.000 cubi di polietilene, tenuta da 200 ancore e ricoperta da 70.000 mq di tessuto color arancione per una lunghezza di 3 Km. larga 16 mt. una passerella a sfiorare l'immaginario che collegherà la costa Bresciana con l'isola di S.Paolo e Monte Isola, sono previsti un milione di visitatori per toccare, viene consigliato a piedi nudi l'impossibile.

A questo punto la domanda di rito è "Cos'è l'arte?"

Vi risponderemo un attimo dopo un breve spot pubblicitario...stanchi del colore dei vostri capelli? Finalmente grazie a "TINTA PER TUTTI" con una sola applicazione del pappone a presa rapida, conterete da 1 a 10 e i vostri capelli saranno diventati del vostro colore preferito per soli 300 euro acquistabile presso i migliori centri commerciali del paese.

Eccoci ritornati alla domanda fatiditica "Che cos'è l'arte?" Ma prima di addentrarci nel dilemma vedo arrivare baldanzose le nostre tre amiche, Terry, Cecilia e Mabi, hanno dietro le spalle un zainetto speriamo abbiano portato qualcosa da mangiare.
-Ciao ragazzi.
Dopo le dovute presentazioni del gruppo ci incamminiamo verso la passerella sul lago e faccio la domanda più banale del mondo.
-Insomma secondo voi questa è arte?
Franco il gelataio ce l'aveva proprio lì, pensavamo che dopo averlo portato
a vedere Marina Abramovic si fosse calmato e invece....
-Ahhhhhhh finalmente, lasciatemi parlare, questa pseudo opera chiamatela
come volete ma non chiamatela arte!!!! E non ditemi che l'arte può definirsi
tale quando emani emozioni, perciò questa camminata sull'acqua non è arte!
Anzi vi dirò di più, quest'artista è un gran paracu....

-Ooohhhh..Franco siamo in fascia protetta, dai non essere drastico l'arte in
fondo è evoluzione.

Giovanna la Milanese mastica il sigaro Cubano spento fra le labbra se lo toglie
e....."Uelà, c'ero pure io negli anni '70 a vedere Porta Pinciana tutta incartata e
vi dico che proprio non la capisco stà cagat....
-Aaaahhhhh dai Giovanna l'arte ha bisogno di nuove forme espressive e se
invece l'artista con "The floating piers" avesse voluto tracciare un percorso
dell'arte verso il futuro nel quale l'arte non ha limiti e confini?
-Mario, questa potrebbe essere una buona chiave di lettura, io dico che da un
lato Christo è geniale, sotto un altro punto di vista lascia alcuni punti
interrogativi, se l'arte è una emanazione della natura e quindi scaturisce dalla
fantasia e dalla gestualità dell'artista allora è arte, se l'arte è un linguaggio
regolato dal buon senso e dal buon gusto allora è arte, se arte vuol dire libertà
allora questa opera lunga quattro Km. di colore arancione è arte, ma se di
fronte ad un opera d'arte non se ne capisse il significato o non si
condividessero tali forme espressive come con il telecomando della tv è
possibile cambiare canale, tutta questa gente che cammina verso la linea
ha la possibilità e la capacità di non apprezzare oppure di rimanere affascinati
da questa struttura galleggiante verso l'infinito, in una parola semplice è
libertà.
Intanto Terry, Cecilia e Mabi che non erano state coinvolte dalla discussione stanno confabulando smaneggiando negli zainetti.
-Ok ragazzi forza andiamo a camminare sull'acqua e mi raccomando in
prossimità dell'ingresso sfoderiamo tutti insieme il gesto lasciapassare

Tutti fecero le corna all'unisono e Gennaro aprì la porta della fantasia, ora ci
incamminiamo spavaldi, non pensiamo se sia arte oppure no, ci sentiamo
librare fra acqua e cielo è una sensazione possiamo dire extraterrestre, la
gente intorno si sente protagonista dentro a una fotografia irreale, nessuno
nessuno scambia il proprio sguardo con chi gli cammina a fianco ne si trovano
le parole ne si avvertono i suoni del creato, camminiamo avanti senza paura,
senza il timore di finire in acqua ma l'incantesimo venne interrotto dalle nostre
amiche che aprendo gli zainetti del mistero non uscirono alimenti e vettovaglie
ma bensì barattoli di colore, pennelli, carta, colla, stoffa varia, tutta roba da
veri artisti e come sabotatrici dell'immagine irreale comiciarono a pittare e
decorare la tela arancione con passione, amore e creatività decisa e ogni
tanto la Mabi presa dalla trance artistica ripeteva a viva voce "Vogliamo
Banksy presidente!" Io, Mario, Franco e la Giovanna mica eravamo impreparati
perchè come per magia tirammo fuori un pallone e con gli altri visitatori
ingaggiammo una partita di calcio scapoli contro ammogliati senza il rischio
che il pallone finisse in acqua perchè signore e signori la fantasia era dalla
nostra parte, la vediamo da bambini poi più avanti con l'età si perdono le
tracce ma se guardiamo un opera che sembri arte oppure no all'orizzonte
rivedremo l'isola che non c'è.

Anche per oggi Walter Fest e l'allegra compagnia dell'arte da amare vi ringrazia
saluta e vi aspettiamo al prossimo appuntamento, oggi il brano musicale
sceglietelo a vostro piacere, passeggiando su "The floating spiers" tutto suona bene.Ciaoooo