Mar20112018

Ultimo aggiornamento01:08:00 PM

Back Sei qui: Home Cultura La grande onda di Kanagawa

Cultura

La grande onda di Kanagawa

1280px-Great Wave off Kanagawa2


Benvenuti amici dell'arte da amare, benvenuti su free-news.it, è meglio che entrate di fuori piove e tira vento, anzi no adesso esce il sole e il termometro segna 24°, siamo in Autunno, beh no potrebbe anche essere ancora Estate, il luogo comune del passato nel quale si diceva che non esistevano più le mezze realtà è finalmente sfatato e ora tutto rientra nella normalità e un giorno chissà, a Dicembre faremo il bagno al mare, ecco appunto, parlando di mare oggi vi porto in mezzo alle onde, la più famosa la grande onda di Kanagawa, ancora un'opera del passato ma così moderna, un periodo storico così lontano da noi troppo abituati alle facilitazioni tecnologiche mentre un'opera realizzata nel 1830 sembra...

-Ehi ma la pianti di parlare di roba vecchia!!!
Dal fondo del nostro bar, non poteva mancare, lei la giunonica, la irascibile, la indefinibile, lei Giovanna la Milanese che gli piace l'arte ma non lo ammette, non vuol darci soddisfazione ma un giorno si arrenderà, eccola lì con un bicchiere in mano mentre legge un giornale sportivo ma con gli occhi attenti ai casi degli altri.
-Beh, sì è un'opera del '800 ma sembra fatta ieri.
-Ah, sì e chi è l'autore?
-Hokusai Katsushika
-Aspetta che vengo vicino a te che mica ho capito chi è questo, mi hai per caso detto
una parolaccia?
-Ma no, è un'artista Giapponese, un bravo pittore e incisore che ha fatto della sue
rappresentazioni grafiche della poesia a colori era anche un grande compositore di
haiku, per farti capire in parole povere uno stile poetico sintetizzato in pochi versi,
forse proprio per questa ragione la sua arte era così semplicemente bella.
-Ah, non ho capito un casso ma dai sentiamo di questa grande onda del mare.
-Ok let's go.

La grande onda di Kanagawa è una Xilografia, quindi da un disegno originale l'immagine veniva riportata su una base in legno mediante incisione e dalla stessa venivano realizzate numerose copie colorate con più passaggi di inchiostri su carta fatta a mano, il formato di questa famosissima onda è 26X38 circa e varie copie sono esposte in molti musei di tutto il mondo.

L'opera è relativamente di piccole dimensioni ma l'effetto visivo è di grande impatto grazie anche al monte Fuji in lontananza che in prospettiva con l'onda in primo piano sembra aumentare il formato dell'opera, l'onda esprime una tale energia dalla quale sembra quasi esserne travolti insieme ai pescatori nelle barche supini per non farsi sbalzare fuori dall'imbarcazione.L'opera è composta di pochi colori, il bianco della schiuma gassosa, il blu, il celeste, il marrone delle barche, un'avana spento del cielo fra la nebbia alzata dalla tempesta, colori semplici ma estremamente puliti, la grafia è così elegante che non fa avvertire senso di paura ma bensì piacere nelle forme e una chiara indicazione al rispetto che va tenuto verso la forza della natura, ne scaturisce un gioioso dinamismo, una danza naturale sulle note dell'acqua curvata nella sua potenza fra spruzzate vaporizzate in minuscole particelle per poi fondersi e ricominciare il moto al quale l'uomo può conviverci ma non vincerlo.

-Bello!
Giovanna per godersi la grande onda di Kanagawa ha perfino interrotto la lettura delle notizie sportive odierne.
-Walter, la prossima volta possiamo parlare di vin brulè?
-Giovanna che centra con l'arte?
-Mah, non lo sò mi è venuto in mente così, con tutta quest'acqua, troppa acqua, ci vuole
dell'altro eh!
-Qualcuno di voi conosce la ricetta?
Molto bene e pensando al prossimo vin brulè...scusate volevo dire al prossimo artista vi salutiamo e vi aspettiamo sempre su free-news.it per l'arte da amare, vi lasciamo sulle note di Joni Mitchell, anche per oggi Walter Fest vi dice ciaooo.
-Vin brulè?...ma è ancora tempo di gelato!!
Ciaoooo