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L'arte in una bottiglia di vino

DIVINE GOURMET 250 354
Vino e arte. Un binomio che da sempre caratterizza il made in Italy è oggi alla base dell'ambizioso progetto Divine Gourmet che raggruppa produttori e artisti, lanciato dall'associazione Futura Umbria in occasione delle imminenti festività natalizie. 

Arte, cultura, valorizzazione territoriale, eccellenze locali, questi i punti di forza con cui Divine Gourmet si presenta ai mercati nazionali e a quelli esteri, con un'idea semplice ma raffinata, una bottiglia di vino non più anonima ma che ha una sua connotazione artistica. Un regalo unico da conservare. Ne abbiamo parlato con il dott. Roberto Laurenzi promotore dell'iniziativa.

Dott. Laurenzi come nasce questo progetto?
Volevamo creare un prodotto che fosse lontano dalle logiche del prezzo, dare lo spazio che spesso manca agli artisti e creare opportunità per i produttori locali. Siamo partiti dalla considerazione che una bottiglia di vino risulta generalmente anonima, altro è se il vino viene arricchito con un'opera d'arte. La bottiglia può essere conservata. Ecco l'idea magari per un regalo di Natale.

Di che tipo di arte parliamo?
Non ci sono obiettivi specifici, parliamo di arte moderna, riproduzioni figurative e di diverse scuole. Molto è ancora in fase di definizione, dipende anche dagli artisti.
 
Quali vitigni state utilizzando?
Protagonisti sono i vitigni di Umbria, Lazio, Molise, Campania, e per il futuro molto dipende anche dai produttori che vorranno aderire in altre parti d'Italia. Si tratta comunque di vini di ottima qualità.
 
Per quanto riguarda i mercati di riferimento, dove state puntando?
Il nostro obiettivo è una fascia di mercato alto. Una bottiglia in media ha un costo di 60 euro. Stiamo guardando ai mercati di Cina, Canada, Germania, Australia, Stati Uniti. Stiamo puntando al mercato russo, la nostra bottiglia configurandosi quale regalo dovrebbe passare l'embargo. Oggi vale la pena puntare sul made in Italy. Abbiamo prodotti di alta qualità, il mercato c'è non possiamo lasciarlo solo ai francesi. 
Angela Francesca D'Atri