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Cultura

La strada entra nella casa, la mail art di Umberto Boccioni

Boccioni la strada entre nella casa


Amici lettori di free-news.it bentornati all'arte da amare, siamo al centro di un freddissimo Inverno qui all'interno del nostro bar un covo artistico purtroppo decimato dai sintomi influenzali, io unico superstite, oggi sono in compagnia di Walter Pennacchi un amico mailartista che è venuto a trovarci per parlare insieme di Umberto Boccioni e del movimento Futurista, per chi non conoscesse la Mail art parliamo anch'esso di un movimento artistico composto da numerosissimi artisti sparsi in tutto il globo che realizzano opere d'arte di piccolo formato che vengono diffuse per via postale e Pennacchi è una delle figure più note nell'ambiente mailartistico.

-Pennacchi benvenuto nel nostro ritrovo culturale.
-Grazie a voi per avermi invitato
-Sappiamo che oltre che di mailart sei appassionato del movimento Futurista grazie ad una simpatica e rocambolesca circostanza.
-Hahahaah sì tutta colpa di una Torpedo.
-Una Torpedo blu?
-No arancione, tutto è successo circa mezzo secolo fa ero a bordo della mia Torpedo arancione sulla Provinciale sfrecciavo manco fossi Nuvolari mi sono distratto per bere un sorso di Cordiale e alla curva del fantasma incatenato mi sono cappottato, rigirato, una piroetta di quà, una di là e mi sono ritrovato a testa in giù la Torpedo resistette che sembrava un carro armato e io uscito illeso ripensai a Filippo Marinetti che con la sua 4 cilindri 12 h.p. Fiat a bordo si capovolse anche egli allo stesso modo e questa coincidenza illuminante mi indicò la via del movimento artistico e rivoluzionario, voi direte ma che centra l'incidente automobilistico, allora direi che è stato un segno del destino l'arte entrò nella mia storia e la fece più bella.

-E' una bella storia artistica, andiamo a parlare di Umberto Boccioni?

-Sarà un piacere, è stato un grande artista uno dei maggiori esponenti del movimento, dalla natia Reggio Calabria insieme alla famiglia per motivi di lavoro paterni girerà per l'Italia ma è a Roma che troverà la scintilla per accendere la conoscenza dell'arte, qui entrerà in contatto con Gino Severini, Giacomo Balla, Mario Sironi e insieme all'amicizia con gli artisti forgia la consapevolezza di diventare un artista, inizia a scoprire nuovi orizzonti viaggiando fino a quando nel 1907 in seguito all'incontro con Filippo Marinetti, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Gino Severini realizzano il manifesto dei pittori Futuristi, Boccioni aveva 25 anni e si era appena messa in moto la nuova macchina culturale con lo scopo di lasciare alle spalle il passato, c'era un futuro da scoprire e gli artisti avevano il coraggio, i colori e le forme giuste per esprimere il pensiero nuovo, gli anni successivi furono molto intensi e a soli 33 anni per una tragica casualità scomparse per sempre,

Walter che opera hai scelto per noi?

-L'opera che descriveremo sarà "La strada entra nella casa" un olio su tela 100X100 del 1911, in primo piano di spalle una donna in balcone è spettatrice dall'alto della scena quotidiana che sarà idealmente un cantiere dove le maestranze alzano le fondamenta per una nuova costruzione, tutto è velocità, l'uomo è protagonista della propria vita e l'esaltazione di avere ogni potere in mano accelera ogni azione, la scena ruota su sè stessa, i palazzi, la città intera si muove come a ritmo di una danza e i colori caldi , i gialli, i rossi, ogni altro colore è acceso come il fuoco che è energia vitale per la nuova era, intanto in balcone la donna in primo piano e una seconda figura più distante sulla sinistra dell'opera sono fermi testimoni del tempo, è la curiosità di sapere che accadrà mentre un cavallo esce dalla scena per lasciare il campo alla velocità dell'automobile insieme a tutto il resto spinto da un motore e le arti che sia pittura, scultura, letteratura o il cinema, la settima arte ne descriveranno ai posteri la leggenda, Pennacchi che ne dici?

-Io avrei aggiunto che Umberto Boccioni in quest'opera ha dato una spallata al modo di vedere l'arte prima di allora, un'astrazione dinamica superiore al Cubismo e che nessuno potrà mai rappresentare forme in movimento meglio degli artisti Italiani di quell'avanguardia.
-Drin..drinnn..squilla il telefono
-Uelà scombinati dell'arte passatemi il Pennacchi che lo voglio salutare.
E' Giovanna la Milanese e Pennacchi ancora non la conosce.
-Ciao Giovanna piacere di sentirti come stai?
-Male sono influenzata questo virus è proprio...bip!..Senti Pennacchi ritorna un' altra volta che ti voglio conoscere di persona eh, finalmente una persona seria in questo bar di sconvolti.
-Se Walter mi invita certo che tornerò.
-Allora statemi bene non mi rovinate il biliardo eh!

E così amici lettori con la promessa che Walter Pennacchi tornerà all'arte da amare per parlare insieme a noi di artisti e delle loro opere, Walter Fest vi saluta e vi lascio in compagnia con il solito click dei Beatles e della bellissima "Something" amici di free-news ciaooooo.