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Roma e provincia

Maker Faire, a Roma la più importante fiera del “Fare”

La città di scotch

Anche quest'anno non poteva mancare la "Fiera del Fare" e dei creatori, il Maker Faire di Roma, il più importante appuntamento europeo del settore; si svolge ogni anno nell'area dedicata a Fiera di Roma che mette a disposizione ben 7 fabbricati per dare spazio alla fantasia di tutti i creatori e gli inventori che espongono le proprie idee. Si va dalla robotica all'agricoltura, dalla bioeconomy allo spazio, dalla scuola al gioco, il tutto condito dal sano spirito di invenzione e creazione a basso costo. Fra le cose più curiose in cui ci siamo imbattuti, sicuramente vi è la città costruita con il semplice scotch di carta, quello giallino che conosciamo tutti, una vera e propria opera d'arte; a prima vista sembrava una di quelle opere realizzate in Giappone, con la pazienza che contraddistingue i popoli orientali, invece a sorpresa, il suo creatore è di origine nord europea.

Anche università e istituzioni non hanno fatto mancare la loro presenza: Università La Sapienza con il suo robottino/a parlante che risponde alle domande e interagisce con le persone attraverso un display touch sul petto ed i suoi "occhioni" teneri e l'Aeronautica Militare con le attrezzature ad alta tecnologia laser, per ricostruire le scene dei disastri aerei e per misurazioni ad alta precisione. Anche le grandi aziende hanno partecipato a questa fiera, a dimostrazione dell'importanza che ha assunto negli ultimi anni: parliamo di ENI con il suo ristorante circolare e super ecologico con tanto di raccolta differenziata automatica integrata. Non potevano mancare le stampanti 3D che nell'ultimo anno sono migliorate moltissimo in termini di qualità di stampa e utilizzo di materiali, dal legno al cemento dalle ceramiche al food.

L'impronta indelebile del Maker Faire è sempre comunque l'elettronica e la robotica con ologrammi tridimensionali realizzati con un piccolo proiettore e degli elementi meccanici che si muovono ad alta velocità dando la sensazione di vedere una proiezione tridimensionale, oppure le aree dedicate a chi vuole cimentarsi nel costruire qualcosa durante la fiera avendo a disposizione un'infinità di componenti elettronici.
Infine non possiamo dimenticare l'agricoltura digitale e il food tech, dove abbiamo testato uno strumento digitale tipo lettore MP3 in legno, che emette note musicali essendo collegato a una pianta e ne riproduce la sua voce, infatti toccando le foglie a cui è collegato, si ascoltano note musicali diverse, incredibile? Provare per credere...
Una fiera aperta a tutti, dai piccini ai novantenni e alle famiglie, grazie anche a un economico biglietto di ingresso, per dare la possibilità veramente a tutti di dare un'occhiata al futuro.

Alessandro Polidori