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Al Vittoriano arrivano i tatuaggi di Marco Manzo

Marco-Manzo

Dal 6 dicembre, al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini va in scena la mostra dal titolo Marco Manzo: il tatuatore, visual artist, scultore, incisore e designer di fama internazionale espone al Vittoriano la sua intera produzione artistica che - in concomitanza delle mostre dedicate a Warhol e Pollock - resterà aperta al pubblico fino al 16 dicembre.

La mostra celebra il tatuaggio che, dal disegno sulla pelle, si declina in pittura, scultura, video, fotografie, installazioni e performance.
Attraverso 100 opere l'arte di Manzo - che normalmente vive sul corpo vivo, soprattutto quello femminile sempre al centro della sua ispirazione - è visibile lungo il percorso.
A lui si deve infatti l'ingresso del tatuaggio nei musei di arte contemporanea e nelle loro collezioni permanenti, segnando una ulteriore tappa nel percorso della storia dell'arte.

Le sculture in bronzo, alluminio, ceramica e marmo sono tutte tatuate e grazie ai materiali di supporto il disegno è tangibile e il tratto dell'artista è di grande impatto visivo.
Quello che solitamente avviene sul corpo, inteso come scultura in movimento, diviene eterno. È il caso dell'opera al centro del percorso espositivo Francesca (2017), un'incisione indiretta su alluminio che rappresenta una sirena circondata da teste di marinai tutte tatuate e quadri animati dove la bellezza femminile senza tatuaggi è a confronto con quella ricoperta di tatuaggi dallo stilema ornamentale che ha reso tanto celebre l'artista nel mondo.
A seguire nel percorso, una "mostra vivente", con live performance, opere e installazioni concesse dal Museo LIMEN di Vibo Valentia, dalla Fondazione Logudoro Meilogu Museo d'arte Contemporanea FLM di Banari, dal SAMAC, Museo Arte Contemporanea dedicato alle Streghe di Benevento oltre a lavori esposti alla 16. Esposizione Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia - Padiglione Guatemala, a cui l'artista ha partecipato.

La mostra Marco Manzo, patrocinata dalla Regione Lazio e di Roma Capitale - Assessorato alla Crescita Culturale, conferma dunque il tatuaggio come arte contemporanea del XXI Secolo che con l'artista raggiunge i massimi livelli.

Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano - Ala Brasini del Gruppo Arthemisia.