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Cibo & Benessere

Meno pesce e olio d'oliva nel carrello e gli italiani ingrassano

olio di oliva

La crisi non fa bene alle nostre tasche e per giunta fa ingrassare. Sembra un paradosso, eppure studi accreditati confermerebbero che l'aumento di peso è correlato alla crisi economica. Il perché è presto detto. Con un budget economico limitato, le famiglie tendono a preferire meno la qualità e a mettere nel carrello più quantità possibile di cibo purché a più basso costo, acquistando così alimenti di scarsa qualità o molto calorici che contribuisco all'aumento ponderale. Gli italiani sono a rischio obesità, con tutte le conseguenze negative in termini di salute.  

Da un'analisi della Coldiretti, basata sui primi sei mesi del 2013, emerge che nel complesso la spesa alimentare è stata tagliata del 4%. Si riscontra in maniera generalizzata, un calo della spesa che fa pensare ad un orientamento delle famiglie verso prodotti in promozione o di prezzo inferiore. Ma vediamo nel dettaglio com’è crollata la spesa degli italiani a tavola: olio di oliva extravergine (-10%), pesce (-13%), pasta (-10%), latte (-7%), ortofrutta (-3%), carne (-2%). Ma allora cosa compriamo? “Ad aumentare - sottolinea la Coldiretti - è invece la spesa per le uova (+4%) e per la carne di pollo (+6%) come sostituti delle carni più care”.