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Spettacolo

Il sud é niente

film il sud

 E' partito con l’anteprima nazionale a Reggio Calabria – la città in cui è ambientato il film – il tour de IL SUD È NIENTE, l’opera prima di Fabio Mollo rivelatasi un autentico, piccolo caso internazionale dopo l’applauditissima prima mondiale al Festival di Toronto. E' ora nelle sale, dallo scorso 5 dicembre.

Dopo l’esordio a Toronto, il film ha segnato un record al Festival del Film di Roma, dove concorreva in anteprima europea nella sezione autonoma Alice nella città, con una presenza di oltre 2.000 spettatori alla prima proiezione, e un’ottima presenza anche nella replica, sempre molto applaudita. A Roma Il Sud è niente ha inoltre ottenuto il Premio Camera D’Oro Taodue per il Miglior produttore emergente, un ulteriore riconoscimento a un’opera prima nostrana dal respiro internazionale.
Prima dell’uscita il film di Fabio Mollo ha infine avuto un passaggio al 31. Torino Film Festival, nella vetrina dei progetti vincitori del prestigioso Torinofilmlab.
Il film vede protagonisti Vinicio Marchioni, la debuttante-rivelazione Miriam Karlkvist, Andrea Bellisario (anche lui per la prima volta sullo schermo) e la partecipazione di Valentina Lodovini, in un cast che conta anche nel comparto tecnico numerosi esordi, per un film già salutato come un’opera prima di notevole maturità espressiva.
 
 
SINOSSI
Grazia vive a Reggio Calabria con suo padre Cristiano.
Aveva 12 anni quando suo fratello maggiore Pietro è emigrato in Germania. Da allora non l’ha mai più rivisto. Cristiano le ha detto che Pietro era morto, e non ne ha più riparlato.
Oggi Grazia ha 18 anni. Il suo corpo è cresciuto con sembianze maschili, come a voler riempire il vuoto che Pietro ha lasciato.
Una notte, dopo un litigio con il padre, Grazia va in spiaggia, entra in acqua, e dal fondo nero del mare vede riemergere una figura umana, che sparisce nella notte, nella quale pensa di riconoscere il fratello. Da quella notte Grazia inizia a credere che suo padre non le abbia detto tutta la verità e che Pietro sia nascosto da qualche parte, aspettando di essere ritrovato.
 
 Ci sono ancora delle parti della nostra società dove il silenzio è l’arma più violenta alla quale tutti si sottomettono. È una questione di scelta di vita, un modo per sopravvivere, un credo collettivo, le conseguenze di una specie di tradizione purtroppo oramai radicata. L'omertà ha conseguenze sulla vita sociale della gente ma anche sulla loro vita privata ed emotiva.[…]
Il film racconta quando questo silenzio diventa violenza. Racconta ilSud quando il Sud diventa niente e poi di colpo trova il coraggio per ribellarsi a questo destino. Solo la forza di una giovane donna come Grazia può dare vita a questa ribellione e raccontare una nuova generazione che lotta per riprendere possesso del proprio futuro…
[Dalle note di regia di Fabio Mollo]