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Roma e provincia

Cinecittà, vincono i cittadini contro l'antenna

antenna cinecittà

Il Tar, lo scorso 27 gennaio, ha dato ragione ai cittadini di Cinecittà che si erano appellati tramite il Comitato spontaneo No Antenna alla giustizia amministrativa contro l’installazione di un’antenna (SRB) di telefonia mobile senza che gli uffici municipali ne fossero a conoscenza. Si tratta di una vittoria storica e molto significativa, che deve spingere le Istituzioni all’adozione di un dettagliato Piano Regolatore degli impianti di stazione Radio base”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Ambiente, nel commentare la sentenza del TAR che ha riconosciute come errate le procedure seguite dai gestori di telefonia mobile.  

“Si tratta naturalmente di una vittoria esclusiva della cittadinanza di Via Francesco Gentile e di Cinecittà, che nel 17 dicembre del 2011 si era vista installare un’antenna a pochi passi dalle loro abitazioni e, in particolare, a pochi metri da un plesso scolastico che ospitava 1100 bambini di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Dopo mesi di estenuanti battaglie, manifestazioni, raccolte di firme, esposti, ecco a fine gennaio che è arrivata la sentenza del TAR. Un grande risultato che dovrà essere da esempio per Roma Capitale che spesso con il silenzio assenso dei Municipi rilascia autorizzazioni scandalose a pochi passi da parchi, scuole e altri luoghi sensibili. Dovrà essere anche un incentivo per le amministrazioni regionali e comunali a dotarsi di una disciplina quadro sulle antenne elettromagnetiche, ad oggi ancora mancante nella nostra Regione e anche a Roma. Ad oggi a Roma proliferano infatti, spesso anche selvaggiamente, antenne elettromagnetiche nei quartieri più disparati e, a danno dei cittadini, la normativa appare ancora carente sotto il profilo di un’autentica tutela disciplinata dall’art. 32 della Costituzione Italiana”, conclude la nota.