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Roma e provincia

Rifiuti, la drammatica situazione di Roma e provincia

fabriziosantori

 A Roma e provincia la situazione rifiuti negli ultimi mesi ha destato profonda apprensione. Ci sono stati arresti, è stato smontato il sistema Cerroni collaudato da anni. Il Presidente dell'Ama appena insediato, si é dimesso. Tutti i giorni, i cittadini romani rimangono allibiti dai sacchetti dell'immondizia non raccolti, abbondati sui marciapiedi. La raccolta differenziata non decolla. Anche a voler differenziare i rifiuti, in alcuni quartieri di Roma é impossibile, i cassonetti non vengono svuotati. Ha chiuso finalmente Malagrotta, la discarica più grande d'Europa, ed è stata scongiurata l'ipotesi di un termovalorizzatore ai Castelli Romani. Anche la possibilità di una nuova discarica al Divino Amore sembra essere stata accontanata. 

Abbiamo fatto il punto della situazione con il consigliere Fabrizio Santori, membro del gruppo misto alla Regione Lazio, componente della Commissione Ambiente.
 
Consigliere, è una drammatica vicenda quella dei Rifiuti a Roma e provincia. Cosa ne pensa?
Il periodo natalizio a Roma è stato drammatico, con immondizia dovunque perchè non c'era la possibilità di smaltire i propri rifiuti, la foto dei maiali ha fatto tristemente il giro del mondo. L'incompentenza del sindaco Marino è sotto gli occhi di tutti. Pensiamo anche alla nomina di Strozzi all'Ama. Dopo due giorni, il Sindaco lo ha costretto a dare le dimissioni, perchè legato ad una questione di traffico di rifiuti illeciti. Stiamo parlando di un Sindaco che è fuori da qualsiasi concezione benevola del cittadino, anche  coloro che lo hanno votato adesso si vergognano a dire che lo hanno sostenuto. Accoppiamoci anche la questione Zingaretti e la grave questione che noi denuciavamo e che poi si è verificata con gli arresti effettuati. Come consigliere del Municipio XVI (il muncipio che ospita la discarica di Malagrotta), l'ho fatto dal 2001 al 2008, per 7 anni,  ho gridato ai quattro venti gli scandali che si sono verificati in tutti questi anni.
 
Allude al sistema Cerroni?
 Finalmente oggi si è decapitato il sistema. Un sistema che era collegato con personaggi legati alla sinistra, incontri ed intercettazionni fatte  con deputati del partito democratico. Il sistema Cerroni era trasversale, entrava pure nelle amministrazioni regionali con dirigenti. Era ben collaudato, ora bisogna vedere che tipo di favori hanno fatto i politici e cosa hanno ricevuto in cambio, perchè questo è il nodo che deve essere sciolto e spero che la magistratura  possa intevenire presto. 
 
La raccolta differenziata non decolla e adesso la nostra spazzatura va all'estero. A parte un'esosa bolletta dei rifiuti, cos'altro dobbiamo aspettarci?
Le decisioni deboli della politica, in scacco del privato, non hanno permesso il decollo della raccolta differenziata. Il fatto che la politica  non  prendesse  decisioni, ha fatto sì che il commissario Sottile optasse per  portare i rifiuti all'estero. Questo trasporto costerà tantissimo sulla pelle dei cittadini che dovranno pagare una tassa dei rifiuti molto alta, ancora non lo sa nessuno perchè la bolletta non è arrivata, quando arriverà sarà salatissima  e poi vedremo se la gente scenderà in campo con i forconi per dare un segnale a  chi in questi anni ha deciso queste scelte. 
 
Per il futuro, altre discariche? Cosa sta decidendo la Regione Lazio?
Per quello che dovrà accadere nel futuro sinceramente non riusciamo a comprendere cosa vogliano fare nè Zingaretti, né Civita che è poi la coppia che stava in Provincia e dunque già corresponsabili di decisioni che non sono state assunte. La situazione è questa: scade Guidonia, a Cupinoro non si possono portare più rifiuti, Malagrotta è chiusa, e i rifiuti vengono portati solo all'estero. Per quanto riguarda Falcognana,  Marino ha detto che non bisogna portare i rifiuti che è solo una discarica secondaria. Non si sa dunque nulla su cosa vuole fare la sinistra. Noi abbiamo chiesto più volte di fare una nuova legge in materia, di lavorare per aprire nuovi impianti che non siano nocivi per la cittadinanza, lanciare la raccolta differenziata. Questa programmazione manca al centrosinistra che continua ad arrancare  su questioni fondamentali e  ad attendere. 
 
Una posizione attendista?
Adesso aspettano che il ministro dell'Ambiente nomini un nuovo commissario per scaricare le responsabilità nuovamente sui burocrati. Tutto questo a discapito della politica che dovrebbe decidere e non dovrebbe declinare decisioni così importanti. Cosa ci sta a fare il Consiglio regionale se poi non decide su una questione così importante come quella dei rifiuti? Deve chiudere e basta e questo vale anche per la sanità, il centrosinistra continua a nascondersi dietro a burocrati nominati dallo stato. 
 
Sulla sanità apriremo un nuovo capitolo...
 
Angela Francesca D'Atri