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Diritti e Doveri

Venezuela, Human Rights Watch: gravi abusi delle forze di sicurezza

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Le forze di sicurezza venezuelane hanno usato illegittimamente la forza per rispondere alle dimostrazioni antigovernative delle scorse settimane, picchiando gravemente i manifestanti disarmati e sparando a bruciapelo. Questa l’analisi di Human Rights Watch, l’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, contenuta in un rapporto pubblicato lunedì. Le forze di sicurezza del paese hanno inoltre sottoposto i detenuti ad abusi fisici e psicologici gravi, compresa, in alcuni casi, la tortura. Il rapporto di 103 pagine “Puniti per aver protestato” documenti 45 casi che hanno coinvolto più di 150 persone, nei quali le forze di sicurezza hanno abusato dei diritti dei manifestanti e hanno anche permesso a bande armate filo-governative di attaccare i civili disarmati, in alcuni casi collaborando apertamente con le bande. 
 
Si tratta, ha spiegato José Miguel Vivanco, direttore regionale di Human Rights Watch, dei peggiori abusi “che abbiamo visto in Venezuela negli anni”. Human Rights Watch ha effettuato un’indagine conoscitiva in Venezuela nel mese di marzo, visitando Caracas e gli stati di Carabobo, Lara e Miranda, e conducendo decine di interviste con le vittime di abusi, le loro famiglie, i testimoni, medici, giornalisti, avvocati e difensori dei diritti umani. Nel corso dell’indagine sono state anche raccolte ampie prove materiali, tra cui fotografie, filmati, referti medici, decisioni giudiziarie e rapporti governativi. L’ong rileva che “non c’è dubbio che alcuni manifestanti hanno usato violenza, anche lanciando pietre e bottiglie molotov contro le forze di sicurezza”. Tuttavia “le forze di sicurezza venezuelane hanno ripetutamente usato la forza contro persone disarmate e non violente”. Inoltre “la natura e la tempistica di molti degli abusi suggerisce che il loro scopo non era quello di far rispettare la legge o disperdere le proteste, ma piuttosto di punire le persone per le loro opinioni politiche”. 
 
“È fondamentale per i leader dell’opposizione – ha aggiunto Vivanco – continuare a respingere qualsiasi atto di violenza da parte di manifestanti, e di farlo nel modo più chiaro possibile. Ma cerchiamo di essere chiari, nulla giustifica le azioni brutali da parte delle forze di sicurezza venezuelane”. “Ai detenuti con feriti gravi - come ferite da proiettili di gomma o ossa rotte dalle percosse - è stato negato o ritardato l’accesso alle cure mediche, aggravando la loro sofferenza nonostante le loro ripetute richieste di vedere un medico” si legge ancora nel documento. “In diversi casi i detenuti sono stati sottoposti a gravi abusi psicologici, come minacce di morte e di stupro”. 
 
Il Venezuela, ricorda Human Rights Watch, “dovrebbe porre fine a tutte le violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di sicurezza nel contesto di proteste e assicurare indagini rapide, approfondite e imparziali sugli abusi che si sono verificati, portando i responsabili davanti alla giustizia”. Il governo venezuelano dovrebbe poi “accettare le richieste in sospeso di visitare il paese” da parte degli osservatori delle Nazioni Unite, mentre l’Assemblea Nazionale del paese dovrebbe “ripristinare la credibilità e l’indipendenza della magistratura”. Inoltre i governi latinoamericani appartenenti a Unasur, Mercosur e l’Organizzazione degli Stati Americani, dovrebbero mantenere i loro impegni per tutelare e promuovere i diritti fondamentali e per rispettare le istituzioni democratiche”.
(fonte Il Velino.it)