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Poesia 2.0

A mia madre

Festa-della-Mamma-rose

E l'alba ha già vinto la notte,
quando è ormai giorno 
e il giorno ti sveglia
perchè tu viva di piccole cose...

e l'oggi si accumula all'oggi di ieri
struggendoti prezioso scrigno d'amore;
rammenti sguardi rapiti,
le illusioni,
fiori persi nella tua giovinezza. 
 
Non sei la regina di un castello incantato,
sei invece il sole
che i miei occhi stanchi cercano
e raggianti li illumini con un tuo sorriso;

Sei la primavera che rallegra il cupo inverno,
una dolce soave musica,
ninna nanna in una notte senza stelle.
 
Ti guardo mentre ti affanni,
i tratti del tuo viso sono i miei
cosparsi di una bellezza
che é armonia nascosta
da scoprire velo dopo velo;
una beltà che non sfiorisce:
rara ricchezza,
furto di un pirata in un mare tempestoso,
la nave distrutta,
il tesoro in fondo al mare.
 
Sei dolce quando una lacrima ti riga il volto,
vorrei raccoglierla in un'ampolla
per curarci le ferite
che la vita regala.
 
Copyright © Angela Francesca D'Atri