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Roma e provincia

La grande tristezza: la storia di Uma Gambardella

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“Nella Roma del film da Oscar esiste l’altro caso Gambardella. Non è quello di Jep e de La Grande Bellezza, ma è il film di Uma e della grande tristezza che ogni giorno lei e la sua famiglia sono costretti a vivere nell’andare a scuola. E’ sempre a Roma, al quartiere Tuscolano. Roma resti la città civile che è sempre stata, è questa la reale accoglienza che possiamo fornire ma che non si vuole dare”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Politiche sociali, che ha inviato una nota urgente al Sindaco di Roma Marino sul caso di Uma.
 
“Uma Gambardella frequenta da mesi la scuola dell’Infanzia Aldo Fabrizi di Via Fabrizio Luscino al quartiere Tuscolano. La bimba ogni giorno deve essere sollevata e trasportata all'interno della scuola a mano, nonostante ai genitori fosse stato assicurato che si sarebbe provveduto all'installazione di una rampa. La scuola sta finendo e della rampa ancora nessuna traccia. Tra l’altro la bambina, che si appresta a concludere il primo anno di scuola materna, andrà alla scuola elementare che si trova proprio nello stesso plesso e dunque sarà ancora per diversi anni costretta a vivere lo stesso triste film. Ogni mattina. Uma Gambardella è nata a Roma il 21 maggio del 2010 e da allora è affetta da Cromosoma22ring -Sindrome di Phelan Mc-Dermid che comporta malformazioni cerebrali complesse e una grave forma di invalidità”, conclude Santori.