Mar21082018

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Roma e provincia

Rifiuti su rifiuti: brutta e maleodorante immagine della capitale

cercatori di spazzatura
La spazzatura a Roma è diventata un problema su cui si preferisce sorvolare, così come fa il nostro sguardo inorridito e ormai abituato alla vista dei coloratissimi e maleodoranti sacchetti ammucchiati nei pressi dei cassonetti.

Ma perchè succede questo nella città che per secoli diede prova di innovazione ed efficienza? I politici continuano a raccontare quella che per i cittadini è diventata solo una cantilena: chiusa la discarica di Malagrotta, i rifiuti devono essere portati all'estero e si creano pertanto accumuli di giorni. Ma agli ambienti underground é nota anche un'altra verità. Spesso i cassonetti  dell'indifferenziata sono vuoti, ma contornati ugualmente da rifiuti di vario genere. Per quale ragione? Basta provare a sollevare la portiera di uno dei cassonetti grigi e se non sei Tarzan o Superman hai un pò di problemi.  Così, in molti quartieri ci si affida alla bontà del più forzuto che blocca la portiera in maniera tale da agevolare il lancio dei sacchetti, salvo essere poi richiusa dagli operatori dell'Ama.

 In secondo luogo, a sporcare nei pressi dei secchioni ci pensano "i cercatori delle ultime cose" che muniti di attrezzi di ultima generazione saccheggiano nella nostra spazzatura recuperando piccoli tesori e devastando tutto il resto. Un film quotidiano. A pagare come sempre saranno i cittadini, aumenterà presto la tassa sui rifiuti, non è un segreto, per via del fatto che la spazzatura dovremo smaltirla all'estero. Che dire, si vede che la chiusura di Malagrotta ha colto quasi impreparata la nostra amministrazione, e meno male che si doveva chiuderla da decenni! Non si è fatto e non si continua a fare nulla per incrementare la raccolta differenziata, unica maniera per abbassare la tassa. Fa quasi ridere la scusa che i cittadini non sono sufficientememnte preparati e servono soldi per istruirli! Ci vuole forse una laurea per capire in quale cassonetto inserire una bottiglia di plastica o un foglio di carta? Anzi a dirla tutta, é necessario fare almeno chiarezza tra la nuova campana verde esclusiva per il vetro e il cassonetto blu in cui si può ancora inserire del vetro.

Io che alla differenziata ci credo separo in casa e poi mi reco ai vari cassonetti. Qualcuno mi guarda e mi dice: “Ma tanto non la fanno”. E a pensar bene, nelle altre città dove la differenziata si fa sul serio ci sono incentivi sulla bolletta, in altre vengono commisurate sanzioni a chi la fa in modo sbagliato. Chi ha ragione?
Francesca D'Atri