Cultura

MOISAI – Voci Contemporanee in Domus Aurea 2026

Esistono luoghi in cui il patrimonio non custodisce soltanto la memoria del passato, ma continua a produrre visioni. La Domus Aurea è uno di questi. Capolavoro assoluto dell'architettura romana e laboratorio di sperimentazione artistica già al tempo di Nerone, continua ancora oggi a interrogare il presente, offrendo agli artisti uno spazio nel quale la storia continua a generare nuove domande e nuove forme.
Continua in questa consapevolezza il percorso artistico di MOISAI - Voci contemporanee in Domus Aurea, il progetto promosso e organizzato dal Parco archeologico del Colosseo, con la direzione artistica di PAV, che dal 2 al 18 ottobre 2026 torna ad abitare la Sala Ottagona con un ciclo di nove spettacoli distribuiti in tre fine settimana.

Ogni appuntamento, dal venerdì alla domenica, prende avvio con una visita guidata agli ambienti della Domus Aurea e culmina nella Sala Ottagona, dove la storia del luogo incontra l'arte performativa contemporanea. Ciascuna delle nove serate è dedicata a una delle nove Muse del mito: un nuovo artista ne raccoglie l'eredità simbolica e ne diventa il portavoce contemporaneo, in un gesto che rinnova un legame antico tra patrimonio, creazione e conoscenza. Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione non celebra un anniversario: inaugura una nuova fase del proprio percorso. Partendo dal ciclo statuario delle Muse, realizzato per l'imperatore Nerone e conservato, in frammenti, all'interno della Domus, MOISAI costruisce un'esperienza in cui la visita al patrimonio e la performance si fondono in un unico itinerario dedicato al contemporaneo.

Dopo avere costruito negli anni un'identità riconoscibile nel panorama culturale romano, MOISAI amplia oggi il proprio vocabolario artistico e si afferma come una piattaforma multidisciplinare, nella quale teatro, danza e performance dialogano con lezioni-spettacolo, musica dal vivo e divulgazione culturale. Un'evoluzione naturale che riflette la complessità del nostro tempo e la capacità del progetto di aprirsi a nuovi linguaggi senza smarrire la propria vocazione originaria.
Se nelle edizioni precedenti il dialogo tra arti performative e patrimonio archeologico costituiva il cuore del progetto, oggi è la Domus Aurea a diventare il vero centro del racconto. Non una cornice scenografica, ma un'architettura capace di orientare lo sguardo, suggerire domande, generare opere pensate appositamente per questo luogo. Ogni appuntamento nasce infatti dall'incontro con uno degli spazi più straordinari della cultura occidentale, trasformando il monumento in interlocutore attivo della creazione contemporanea.

Le Muse che danno il nome alla rassegna non vengono evocate come semplice riferimento alla tradizione classica. Sono, ancora oggi, il simbolo di una conoscenza che attraversa le discipline, supera i confini tra i linguaggi e riconosce nell'arte uno strumento privilegiato di interpretazione del mondo. È a questa eredità che MOISAI guarda, chiamando artisti, studiosi, musicisti, filosofi e protagonisti della scena italiana contemporanea a confrontarsi con uno dei luoghi più emblematici della storia dell'arte.

Il programma riflette questa apertura. Lo storico dell'arte Jacopo Veneziani inaugura il festival con una lectio performativa dedicata proprio alla riscoperta della Domus Aurea e al ruolo che le sue rovine hanno avuto nella nascita dell'immaginario moderno. Andrea Pennacchi restituisce all'Odissea la sua forza universale di racconto sul ritorno e sull'identità. Le voci del "Fabbrica" Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma riportano il repertorio lirico alle sue radici mitiche. La ricerca coreografica di mk e Spellbound Contemporary Ballet, il pensiero filosofico di Tlon, la sensibilità musicale di Frida Bollani Magoni, l'epica dell'Opera dei Pupi di Mimmo Cuticchio e la ricerca radicale sulla voce di Chiara Guidi compongono un percorso nel quale discipline differenti convergono in un'unica esperienza di ascolto e di conoscenza.
Per tre fine settimana consecutivi la Sala Ottagona, straordinaria macchina architettonica unica al mondo, progettata da Severo e Celere per il progetto visionario dell'imperatore Nerone, torna così a essere ciò che probabilmente è sempre stata nella sua vocazione più profonda: uno spazio in cui architettura, arti e pensiero si incontrano, dando forma a un'esperienza collettiva della meraviglia.

"Moisai compie un lustro – dichiara il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici - una ricorrenza importante che testimonia quanto l'intuizione di chi mi ha preceduto alla direzione del PArCo, l'attuale Capo dipartimento valorizzazione del MiC Alfonsina Russo, corrispondesse al genius loci della Domus Aurea. Le voci e le espressioni della creatività contemporanea riecheggiano gli antichi fasti di questo luogo, carico di fascino, e permettono al pubblico di connettersi profondamente con il suo spirito autentico. Il programma di quest'anno apre inoltre alla collaborazione con alcune importanti realtà culturali della città, incarnando ancora di più il vero scopo di questa iniziativa: permettere a romane e romani di vivere la Domus Aurea come parte integrante del patrimonio culturale urbano, in cui la memoria – Mnemosine, madre delle muse – convive con le sue figlie in perfetta armonia creativa".

L'imperatore Nerone, spesso ricordato solo per l'incendio e la crudeltà, fu anche mecenate, collezionista e artista: amante della poesia, della musica e del teatro, recitava in prima persona e concepì la Domus Aurea come il suo
progetto più visionario. Un palazzo che, dopo l'incendio del 64 d.C., univa architettura, giardini e artifici scenici per stupire gli ospiti con effetti di luce e spazi inediti.
Ancora oggi il Padiglione del Colle Oppio, con le sue 150 stanze, testimonia la grandezza di quel disegno: un'architettura che manipolava luce e spazio per creare meraviglia, e che oggi diventa lo scenario di un'opera teatrale che ne interroga il senso e la memoria.
Con la sua quinta edizione, MOISAI conferma la propria identità di progetto permanente di valorizzazione culturale del Parco archeologico del Colosseo: un luogo nel quale la tutela del patrimonio si intreccia con la produzione artistica contemporanea, riaffermando la capacità dei grandi monumenti di continuare a generare pensiero, immaginazione e nuove forme di esperienza culturale.

IL PROGRAMMA

Primo weekend | 2 – 4 ottobre 2026
La quinta edizione si apre il 2 ottobre con Jacopo Veneziani e "Le rovine che hanno cambiato l'arte", una lectio performativa pensata in esclusiva per la Domus Aurea. Attraverso la riscoperta della residenza neroniana e il ruolo delle rovine nella formazione dell'immaginario moderno, lo storico dell'arte e divulgatore accompagna il pubblico dentro il rapporto tra frammento, memoria e nascita della sensibilità contemporanea.

Il 3 ottobre sarà protagonista Andrea Pennacchi con "Una piccola Odissea", un viaggio teatrale nel mito del ritorno, dove l'epopea di Ulisse diventa racconto universale dell'essere umano, delle sue paure e della ricerca di una strada verso casa. Il grande racconto antico si trasforma così in una riflessione profondamente contemporanea sull'identità e sulla fragilità.

Il 4 ottobre la musica lirica sarà protagonista con "Voci d'opera per le Muse", appuntamento a cura del Teatro dell'Opera di Roma con gli artisti di "Fabbrica" Young Artist Program. Un percorso tra le grandi pagine del repertorio operistico italiano ed europeo, nel quale le voci dei giovani interpreti restituiscono alla musica la sua origine mitica: dare forma all'invisibile attraverso il canto.
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Secondo weekend | 9 – 11 ottobre 2026
Il 9 ottobre il collettivo mk, tra le realtà più significative della danza contemporanea italiana, presenta SMOKING ROOMS - Domus Aurea Nerone edition, un progetto site-specific ideato per la Domus Aurea. Un'indagine sullo sguardo e sulla percezione dello spazio, nella quale il monumento diventa materia coreografica e luogo di attraversamento.

Il 10 ottobre spazio alla filosofia con Tlon e "Architetture della meraviglia", una lezione performativa a cura di Andrea Colamedici e Maura Gancitano, pensata in esclusiva per la Domus Aurea. Muse, immaginazione e costruzione dello stupore diventano strumenti per interrogare il rapporto tra conoscenza, bellezza e possibilità del pensiero.

L'11 ottobre la musica dal vivo entra nella programmazione di MOISAI con Frida Bollani Magoni, protagonista di un concerto per voce e piano. Una delle giovani interpreti più luminose della scena musicale italiana porterà nella Sala Ottagona la sua straordinaria sensibilità musicale, in un dialogo intimo tra voce, strumento e spazio.
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Terzo weekend | 16 – 18 ottobre 2026
Il 16 ottobre sarà la volta di Spellbound Contemporary Ballet di Valentina Marini, coreografa, direttrice artistica e figura centrale della danza contemporanea italiana che presenterà "Trust - a better place - unknown woman", un trittico site-specific a firma di Mauro Astolfi.

Il 17 ottobre arrivano nella Domus Aurea i Figli di Mimmo Cuticchio con "L'Orlando Furioso. Il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla Luna", una delle espressioni più alte dell'Opera dei Pupi siciliani. I figli del grande erede della tradizione dei pupari e dei cuntisti restituiscono al pubblico la forza epica e poetica del poema ariostesco, tra combattimenti, passioni e dimensione tragica dell'umano.

La quinta edizione si conclude il 18 ottobre con Chiara Guidi e "Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante. Inferno, Canti III, XVII, XVIII". La voce della Guidi, il violoncello di Francesco Guerri e la cura del suono di Andrea Scardovi instaurano un corpo a corpo sonoro che attraversa il poema dantesco trasformandolo in esperienza sensoriale, rito della parola e ricerca sulle possibilità della voce.