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zino idols
Domenica 19 luglio 2015 alle ore 21.00, l’ottocentesca Villa Filiani di Pineto (TE), ospiterà IDOLS, la personale dell’artista abruzzese ZINO, nome d’arte di Luigi Franchi, curata da Lucia Zappacosta, direttore artistico dell’Alviani Art Space di Pescara. 
 
Attento ai temi della cultura dell’immagine contemporanea, Zino con IDOLS punta l’attenzione sulla percezione odierna della dimensione “votiva” dell’oggetto. Manifestazioni di culto antiche sono così riportate dall’artista sul piano della quotidianità, proponendo un repertorio di opere dai soggetti più vari, comunemente presenti nelle case di ciascuno di noi e capaci di suscitare implicitamente ammirazione, devozione e senso di possesso. Opere, fra l’altro, non casualmente allestite a formare due alte colonne, di fatto due totem, simboli di moderne entità spirituali. Allo stesso tempo, giocando con il sostantivo declinato in lingua inglese, Zino richiama alla mente il mondo dello spettacolo, popolare soprattutto fra i teenagers, che in virtù del suo apparire esteriore è considerato modello di esempio da seguire fra i più giovani. Infine, ironicamente il titolo fa anche il verso alla storica band greca The Idols, popolare nei paesi del mediterraneo fra la metà degli anni Sessanta e Settanta, e che oggi sembra essere nelle intenzioni dell’artista, l’intestazione più consona e attuale a riassumere i fatti che in questi giorni interessano la cronaca della Grecia. Quale idolo per il domani? Un domani così incerto e sempre più frammentato che Zino enfatizza nella destrutturazione stessa delle immagini che propone, offerte all’osservatore come un’ulteriore occasione per interrogarsi sulla vera natura e sul significato dell’oggetto che sta guardando. 
 
IDOLS, è promossa dal Comune di Pineto in collaborazione con l’associazione Yoruba diffusione arte contemporanea di Ferrara. La mostra è aperta tutti i giorni dalle ore 21.00 e visitabile dal 19 al 25 luglio 2015. 
 
ZINO nome d’arte di Luigi Franchi, nasce a Teramo nel 1973, attualmente vive e lavora a Pescara. Durante gli anni ’90 studia storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Bologna e inizia a collaborare con alcuni artisti dell’ex-Pastificio Cerere di Roma. Tornato in Abruzzo, contribuisce alla realizzazione di alcuni importanti eventi artistici della regione, fra i quali Fuori Uso e Trasalimenti, per dedicarsi in seguito al restauro di opere d’arte dopo aver conseguito nel 2003 il diploma presso Palazzo Spinelli a Firenze. La sua ricerca più recente fa leva sulla distorsione dell’immagine come icona mass-mediatica. Le immagini, parzialmente trasformate mediante l’impiego di mattoncini Lego, subiscono una sorta di deformazione ipertrofica, generando un’interferenza nella comprensione che però non ne impedisce la corretta lettura. Una linea invisibile che si pone in equilibrio tra riconoscimento e alterazione e che separa la coscienza analitica da quella passiva. MOSTRE PERSONALI: 2015 LuogoComune|CommonPlace, Lombarda Parking, Milano 2014 Imago mundi, Galleria Cesare Manzo, Pescara; Pop-notes, Galleria Aretusa, Pietrasanta (LU). MOSTRE COLLETTIVE: 2015 (Ex Hibit) Ante, Casa del Capo, Studi d’Arte Telara, Carrara; Premio Cuprarte  I edizione “Qui si parrà la tua nobilitate”, Sala Polivalente Cupra Marittima (AP). Teratophobia. Chi ha paura dei mostri?, MCdA, Palazzo Parissi, Monteprandone (AP); #community, ex capannone industriale viale montalbano 240, Quarrata (PT); 28mq Fai Spazio al tuo Stile, Setup Contemporary Art Fair, Bologna, 2014 #community, Chiostro degli Agostiniani, Empoli (FI); #community, Foyer Teatrodante Carlo Monni, Campi Bisenzio (FI); Vedute, vedere, sentire, MCdA Palariviera di San Benedetto del Tronto (AP); Altre consuetudini: di Venere e di Marte, Sala Polivalente, Cupra Marittima (AP); Artour-O, Villa Fani e Accademia del Disegno di Firenze, Firenze; Istantanee, Setup Contemporary Art Fair, Bologna, 2013 POPS, totem e tribù del nuovo millennio.