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Ambiente

“Se volessimo ancora tentare di salvare la Terra”

Marguerite Yourcenar

Studiosi e accademici di fama internazionale analizzano il rapporto tra uomo e ambiente nell'opera di Marguerite Yourcenar. Il 30 settembre convegno presso il Ministero della Cultura

enerdì 30 settembre alle ore 11:00 presso la sala Spadolini del Ministero della Cultura in Via del Collegio Romano 27 Roma, si terrà il convegno internazionale dal titolo "Se volessimo ancora tentare di salvare la Terra".

L'evento, patrocinato dal Ministero della Cultura e organizzato dal Centro Internazionale Antinoo per l'Arte - Documentazione Marguerite Yourcenar – e da Earth Day Italia con la collaborazione del club Unesco di Udine e il sostegno della rete Impatta, prende il titolo da uno storico discorso che Marguerite Yourcenar, prima donna Accademica di Francia, pronunciò il 30 settembre 1987 in occasione dell'apertura della V Conferenza Internazionale di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Diritto dell'Università Laval (Canada).

In quel discorso, la Yourcenar denunciava il modo in cui l'uomo in maniera irresponsabile e poco lungimirante stava sacrificando sull'altare dell'economia interi ecosistemi. Rifletteva la scrittrice sul modo in cui tutto questo avveniva in un quadro di generale disinteresse dei media e dell'opinione pubblica, segno di una connessione purtroppo interrotta con l'ambiente e di una più generale crisi dell'animo umano.

"La formula "Terra degli uomini" è estremamente pericolosa. La Terra appartiene a tutti gli organismi viventi e noi dipendiamo tutto sommato da essi. Ci salveremo o periremo con loro e con lei. Se siamo cristiani, pensiamo che Dio ha fatto di noi i guardiani e non gli approfittatori e i distruttori del mondo. Se apparteniamo alle grandi religioni non cristiane, pensiamo a non distruggere oltre l'armonia dell'ordine delle cose e anche a salvare questa falda acquifera, questa piccola falda acquifera che è la nostra anima e nella quale il cielo e la terra si contemplano"

Esattamente 35 anni dopo, il convegno ricorda quella riflessione riunendo accademici, esperti, amici della Yourcenar. Un confronto sul modo in cui l'amore per la natura ha influenzato la vita e l'opera della scrittrice e su quanto le sue riflessioni sul rapporto tra uomo e natura risultino attuali anche oggi, nel momento in cui il tema del cambiamento climatico, spinto da eventi estremi sempre più frequenti e drammatici, comincia ad imporsi sull'agenda mediatica, ma è ancora marginale in quella politica.

Moderati da Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia, parteciperanno Françoise Bonali Fiquet (Docente di letteratura francese presso l'università di Parma. Membro del consiglio d'amministrazione della Société Internationale d'Études Yourcenariennes), Joan E.Howard (Dottorato americano in Lingua e Letteratura francese, membro del Petite Plaisance Trust), Rémy Poignault (Professore Emerito di latino presso l'Università Clermont Auvergne. Presidente fondatore della Société Internationale d'Études Yourcenariennes), Carminella Biondi (Professoressa emerita Alma Mater Studiorum - Università di Bologna), Raffaele Mambella (Studioso, autore di numerosi studi sull'arte antica), Renata Capria D'Aronco (Presidente del Club per l'UNESCO di Udine), Paolo Zacchera (Scrittore, grande amico di Marguerite Yourcenar)

Il convegno rappresenta l'evento centrale di un più ampio progetto culturale coordinato dal Centro Internazionale Antinoo per l'Arte - Documentazione Marguerite Yourcenar – e da Earth Day Italia con il sostegno della rete Impatta. Gli organizzatori, nella ricorrenza dei 35 anni dello storico discorso della Yourcenar hanno promosso una mostra pittorica con le opere del Maestro Mario Moretti (1937 - 2017), selezionate da Carla Mazzoni, gallerista e compagna del Maestro. Il catalogo della mostra presenta testi inediti dell'accademica francese e di molti altri illustri studiosi.

Inaugurata a Tivoli presso le Scuderie Estensi, la mostra è oggi visitabile, gratuitamente, presso Palazzo Santa Chiara, in piazza Santa Chiara a Roma, dove rimarrà fino al 23 ottobre.