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Diritti e Doveri

In una fossa comune i resti di oltre 200 bambini

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Gli esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite* hanno esortato le autorità canadesi e la Chiesa cattolica a condurre indagini tempestive e approfondite sulla scoperta di una fossa comune contenente i resti di oltre 200 bambini in una "scuola residenziale" della Columbia Britannica per bambini indigeni prelevati con la forza dalle loro case.

La scuola residenziale indiana di Kamloops, dove sono stati trovati i resti dei bambini, era stata gestita dalla Chiesa cattolica tra la fine del XIX secolo e la fine degli anni '60, quando il governo federale ne prese le redini fino alla sua chiusura negli anni '70. Faceva parte del sistema scolastico residenziale indigeno che, tra il 1831 e il 1996, ha ospitato oltre 150.000 bambini in 130 scuole, molte delle quali gestite dalla Chiesa cattolica o dal governo federale.

Il rapporto del 2015 della Commissione canadese per la verità e la riconciliazione ha stabilito che i bambini aborigeni sono stati soggetti ad abusi, malnutrizione e stupro e che almeno 4.000 sono morti per malattie, negligenza, incidenti o abusi mentre erano in queste scuole.

"Esortiamo le autorità a condurre indagini complete sulle circostanze e le responsabilità che circondano queste morti, compresi gli esami forensi dei resti trovati, e a procedere all'identificazione e alla registrazione dei bambini scomparsi", hanno affermato gli esperti delle Nazioni Unite. Hanno inoltre invitato il governo "a intraprendere indagini simili in tutte le altre scuole residenziali indigene del Paese", ricordando il diritto delle vittime di conoscere tutta la verità sulle violazioni subite.

"La magistratura dovrebbe condurre indagini penali su tutte le morti sospette e le accuse di tortura e violenza sessuale contro i bambini ospitati nelle scuole residenziali, e perseguire e sanzionare gli autori e i dissimulatori che potrebbero essere ancora vivi", hanno aggiunto gli esperti.

"Sono state commesse violazioni dei diritti umani su larga scala contro i bambini appartenenti alle comunità indigene, è inconcepibile che il Canada e la Santa Sede lascino disconosciuti e senza pieno risarcimento tali crimini efferati".

Gli esperti hanno invitato il governo del Canada a dare piena attuazione alle raccomandazioni contenute nel Rapporto della Commissione per la verità e la riconciliazione del 2015. "Da troppi anni le vittime e le loro famiglie aspettano giustizia e rimedi. Responsabilità, verità globale e riparazione completa devono essere perseguite con urgenza", hanno affermato.

Gli esperti delle Nazioni Unite hanno esortato la Chiesa cattolica "a fornire pieno accesso alle autorità giudiziarie agli archivi delle scuole residenziali gestite dall'istituto, a condurre indagini interne e giudiziarie tempestive e approfondite su queste accuse e a divulgare pubblicamente il risultato di tali indagini" .

Gli esperti sono stati in contatto con il Canada e la Santa Sede riguardo alle scuole residenziali indigene.