Mar22062021

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Malaga, la città di Picasso

Malaga

 

Un viaggio a Malaga, capitale dell'Andalusia, ne vale la pena anche in inverno. Un po' perchè il clima temperato, 18-19°di giorno,  minime tra 5° e 11°, ne fa una meta prediletta anche in questo periodo, e poi perchè l'Andalusia non stanca mai con la sua cultura, con il suo spirito gitano, con la sua aria spensierata. Questa è la culla della vera Spagna. Qui  regna l'anima del matador spagnolo, l'icona delle eleganti ballerine di flamenco e l'aria profuma di spezie d'Oriente.

A Malaga, godi la siesta dopo aver bevuto una copa di vino tinto (rosso) o una caña (una birra chiara). Tra tapas  e pesce fresco si può mangiare con pochi euro anche in tempo di crisi, se non vi scomoda un tavolo apparecchiato alla meno peggio in riva al mare, dove però vi serviranno pesce fresco cucinato in caratteristiche  barche di legno, consigliatissimi i calamari fritti. Qui è nato Picasso e vissuto per 8 anni, fino a quando la crisi ecomica conseguente ad un devastante terremoto costrinse la famiglia a lasciare la ridente cittadina. Nella sua casa, ora diventata un museo, si possono ammirare il primitivo ambiente natale, i suoi indumenti e giochi d'infanzia. Il museo conserva alcune sue opere giovanili di pregiato iteresse, in cui si può scorgere in divenire il genio artistico.

A Malaga la crisi economica la scorgi ma non deprime, s'intravede la volontà di superare i momenti bui, anche puntando sul turismo. Le istituzioni locali  hanno particolare cura delle sue risorse artistiche e dei suoi monumenti, la Cattedrale imponente che sovrasta la città  merita di essere visitata, il teatro romano é ben conservato, imperdibile una visita al forte moresco, Castillo de Gibralfaro, soprattutto per la sua visuale su tutta la città e gran parte della  Costa del Sol, ricordate però di portare scarpe basse perchè la salita e la successiva discesa potrebbero mettere ko il più allenato dei camminatori;  nel periodo della Corrida (nell'Andalusia sono legali) merita una visita l'arena.

 Per chi non disdegna il turismo culinario, si consiglia la paella di moriscos (negli eleganti  ristoranti del centro si spende dai 22 ai 40 euro per due persone), tra i dolci segnaliamo i churros, lunghe strisce di pasta fritte nell'olio d'oliva serviti con cioccolata calda da gustare presso la famosissima pasticceria Casa Aranda a 45 centesimi l'uno. Uno spettacolo da vedere soprattutto per la frenesia dei camerieri che sfrecciano in divisa bianca per accontentare velocemente i numerosi degustatori. La sera, invece, non perdetevi una sosta a uno dei tanti localini in plaza Della Merced ai piedi della fortezza moresca, o a un tapas bar, per assaggiare la famosa tortilla, qualche fetta di jamon iberico (prosciutto) e un po' di olive da accompagnare rigorosamnente con una copa di sangria.  Malaga è una cittadina a misura di pedone e di ciclista, è ordinata e pulita. Si gira in fretta, basta un weekend per portarsi a casa un po' di Spagna, il desiderio di ritornare e un po' di allegria. 

Angela Francesca D'Atri